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Imparare ad utilizzare un software – 1a parte

Posted by on Jan 23, 2008 in Guide e Tutorial | 0 comments

In questa guida cercherò di spiegare le logiche dei programmi con GUI(Graphic User Interface) che dagli anni 90 imperversano sui nostri PC e che ormai sono diventati parte integrante della nostra vita.

Il computer è diventato fenomeno di massa anche grazie all’avvento delle interfacce grafiche che hanno facilitato l’utilizzo del computer. Queste interfacce ormai hanno tutte una ben precisa organizzazione logica quale che sia il programma o la software house che lo distribuisce.

Molti pensano che per imparare ad utilizzare qualche programma di uso comune (Word, Excel ecc.) bisogna affrontare la lettura di guide dettagliate e imparare a memoria dove si trovano le varie funzioni:niente di più sbagliato! Il modo migliore è infatti conoscere come “è fatto” un software generico conoscendone gli aspetti comuni e più generali che si possono trovare facilmente in tutti i programmi di uso comune.

Per spiegare questa logica prenderemo ad esempio il software Microsoft Word del pacchetto uno dei più comuni software di “scrittura”.

Partiamo dall’ABC

Dall’avvento del primo sistema operativo windows, il mondo ha conosciuto la navigazione a finestre, quel modo di mantenere diversi contesti sul nostro pc, spostando riducendo e ingrandendo finestre che “contengono” programmi applicativi o “strumenti”, infatti proprio per questo motivo il nostro software generico avrà  sempre queste icone in alto a destra.

Icone

L’aspetto e i colori differiranno ma i simboli sono sostanzialmente gli stessi, il primo a sinistra, quel trattino basso, se cliccato riduce a icona il nostro programma; ridurre a icona significa che lo nasconde alla vista mantenendolo aperto sulla barra degli strumenti di windows consentendoci di svolgere altre attività .

La barra degli strumenti visualizzata qui di seguito contiene il menù “start” e le icone dei programmi in esecuzione sul pc dando la possibilità  di visualizzarli quando necessario.

Ecco un esempio di barra degli strumenti con un Documento Word “ridotto a icona”.

barra

Lo scopo di questa guida non è spiegare il funzionamento e la logica del sistema operativo windows e di conseguenza non mi soffermo sugli altri aspetti legati alla barra degli strumenti.

Tornando alle nostre icone, la seconda, quella con le due finestrelle, serve a massimizzare la grandezza della nostra finestra estendendola alla dimensione dello schermo oppure a ridurla in modo da permetterci di spostarla e ridimensionarla.

L’ultima icona serve chiaramente a chiudere il programma; spesso dopo il click su quest’ultima il software potrebbe chiedervi di salvare i dati a cui state lavorando: se cliccate SI esso li salverà  o vi chiederà  dove e con che nome salvarli, se cliccate NO esce senza salvarli, se cliccate ANNULLA annullerà  l’operazione di chiusura lasciando il programma aperto.

La barra dei menù

Questo è l’aspetto principale di ogni programma, infatti da qui è possibile solitamente accedere a tutte le funzioni principali del software; le voci sono solitamente le stesse per alcune categorie di software ma possiamo dire che le voci File e Visualizza sono praticamente sempre presenti perché agiscono anche su aspetti di configurazione del software.

La barra visualizzata è la barra di Office 2003; spesso la barra può cambiare o non essere nella posizione in cui ci aspettiamo, magari sarà  in basso o a destra, questo solo se a qualcuno è venuta voglia di spostarla altrimenti si troverà  sempre in alto.

Un’ interessante parentesi è costituita dagli esami universitari di introduzione all’informatica dove devono essere svolti esercizi word: la maggior parte degli studenti bocciati se la prende con il PC perché “era sparita” la barra per cambiare il carattere oppure il pulsante per inserire l’elenco puntato!Questo è quello che succede quando si utilizza la memoria fotografica per imparare ad utilizzare dei software, infatti attraverso la barra dei menù possiamo gestire la visualizzazione di tutte le altre barre degli strumenti e quindi far apparire o scomparire le varie icone per il carattere per gli elenchi e molto altro:se il nostro studente avesse conosciuto questa funzionalità  sarebbe di certo riuscito a far riapparire le icone di cui necessitava.

Ora andremo ad illustrare i menù principali uno ad uno spiegandone le funzionalità  e/o i contesti in cui agiscono, ma prima di continuare vorrei mostrarvi qui di seguito la barra dei menù di Office 2007.

Come potete notare la navigazione non è più a “tendina” ma “a schede”, ovvero se sul vecchio office si cliccava sul menù inserisci si apriva una tendina verticale dal quale scegliere le voci, in office 2007 invece ciccando sul menù appare una scheda orizzontale con relative icone.

Come potete notare alcune voci sembrano sparite ma in realtà  sono state solo trasformate e semplificate, ma siccome questa non è una guida sul nuovo office vi lascio con queste piccole precisazioni per non farvi spaventare quando aprirete il nuovo word e vi troverete immagini e menù diversi solo in apparenza!!


Il menu file

Nota:
Innanzi tutto ogni menù può essere visualizzato nella sua interezza o in maniera ridotta, questo dipende dal tipo di software in ogni caso e sempre disponibile un pulsante per estenderlo come nell’immagine sopra.

Il menù FILE serve a gestire tutte le operazioni relative all’esportazione del contenuto che stiamo creando con il nostro software; se vogliamo stampare non stiamo facendo altro che esportare in formato cartaceo ciò che stiamo facendo con il nostro software, anche salvare il documento in un certo formato è un’esportazione o per utilizzare un termine tecnico ma ormai diffuso un “Output”.

Contestualmente il menù file gestisce anche l’importazione e la creazione di un nuovo contenuto ovvero vi permette di aprire documenti precedentemente salvati, di crearne di nuovi o magari di importare altri tipi di contenuti.

Un’altra cosa che gestisce il menù file sono le proprietà  dei nostri contenuti, ovvero nel caso di word, se voglio modificare i parametri di una pagina (margini, disposizione orizzontale ecc.), non sto facendo altro che modificare le proprietà  del mio contenuto ma non il contenuto stesso.
In conclusione possiamo dire che il menù FILE non agisce sul contenuto vero e proprio (nel nostro caso una pagina) ma piuttosto agisce sulle sue proprietà  e sul modo di gestirlo (esportazione, importazione).


Nota:
Quelle informazioni del tipo CTR+MAIUSC+F12 accanto ad alcune voci rappresentano “i tasti di scelta rapida” ovvero vi informano che, se volete aprire la finestra di stampa senza andare con il mouse su file e poi stampa, potete farlo dicitando la combinazione di tasti CTR+MAIUSC+F12 in questo ordine, ovvero non dovete premerli tutti allo stesso momento lanciandovi in prove di sincronizzazione ma tenendoli premuti senza rilasciare partendo dal primo, nel nostro caso schiacceremo CTRL per primo e tenendolo premuto schiacceremo MIUSC o SHIFT ,rappresentato da una freccia verso l’altro solitamente si trova sopra CTRL, e poi tenendo premuti questi ultimi due premeremo con l’altra mano F12.

Un altro esempio di tasti di scelta rapida che funzionano in quasti tutti i software che lo necessitano sono CTRL+C e CTRL+V rispettivamente copia e incolla.

Il menù Visualizza

Il menù visualizza è forse uno dei menù più cruciali insieme a file e uno dei più diffusi infatti esso si occupa di gestire la visualizzazione degli strumenti del nostro software.

Se vogliamo nascondere in word la barra del formato del carattere per fare uscire di testa il nostro nonno quando verrà  a scriversi i volantini per il torneo di scopone basta andare sul menù visualizza e poi su “barre degli strumenti”, apparirà  una lunga tendina con delle spunte al fianco delle barre già  visualizzate: se eliminiamo la spunta da “formattazione” la barra per le proprietà  del carattere sparirà .

Con questo esempio potete immaginare che il menù visualizza vi permette di visualizzare e di trovare funzionalità  aggiuntive o magari altri modi di accedervi in maniera più rapida.

Inoltre potete chiaramente cambiare le proprietà  di visualizzazione del vostro contenuto, ad esempio volete zoommare oppure volete visualizzare il righello al lato, come potete notare anche queste azioni non modificano il contenuti vero e proprio ma agiscono sulle sue proprietà  di visualizzazione.

In definitiva possiamo dire che il menù “visualizza” modifica l’aspetto dell’interfaccia del nostro software e del nostro contenuto.

Note finali su questa prima parte

In questa guida ho utilizzato come esempio un software noto per introdurvi alla logica dei menù contestuali, da oggi se volete modificare il margine sinistro della vostra pagina non dovete cliccare dove capita ma leggere la barra dei menù e cominciarvi a chiedere:

Devo andare al menu INSERISCI? ……. Non penso che un margine si inserisca.

Devo andare al menu FINESTRA?…….. Non vogliamo modificare il margine della finestra

Devo andare al menù MODIFICA?……. Potrebbe essere, ma non trovate quello che cercate

Devo andare a FILE?….. esatto perché FILE gestisce le proprietà  dei contenuti e infatti troverete proprietà  di pagina.

Come potete vedere spesso non è una questione di informatica o di tecnologia ma spesso ci perdiamo nei concetti più semplici spesso, si tratta solo di “lingua italiana” e di un minimo di ragionamento: se impariamo le logiche comuni riusciremo a far fare al PC quello che vogliamo.
Siamo arrivati alla fine di questa prima parte e spero di essere stato chiaro e non troppo tecnico in modo da poter massimizzare la comprensione per qualsiasi fascia di utenza, anche se devo dire che questa guida è stata pensata e scritta per tutti coloro che conoscono almeno il funzionamento base di un sistema operativo.

A presto
Mauro Rocco
http://www.rmhomepages.com

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Le ripercussioni sociali del mutamento tecnologico

Posted by on Jan 19, 2008 in Women, technology and science | 1 comment

donne-tecnologia-cover_643x654L’impatto delle nuove tecnologie sul lavoro femminile degli anni ’80 è stato al centro di numerosi dibattiti a livello internazionale.

Queste non solo hanno influito sul lavoro ma anche nella vita quotidiana ed è come se la vita sociale non fosse più in grado di prescindere dalle innovazioni tecnologiche poiché le ritroviamo frequentemente.

Nel mondo del lavoro sono stati modificati, all’interno delle imprese, i dati relativi alla durata, alla ripartizione e all’organizzazione dell’orario di lavoro conducendo ad una maggiore flessibilità  ed adattabilità  degli orari.

In tale contesto gli uomini si sono ritrovati in una posizione di vantaggio rispetto alle donne in quanto possessori di conoscenze avanzate nell’ambito dell’informatica e ciò ha fatto si che il potere “implicito” di queste competenze circoscrivesse le nuove tecnologie al mondo maschile, per cui si è rilevato un “divario digitale” molto forte attribuibile a diversi fattori.

Le donne ad esempio mostravano uno scarso interesse nei confronti delle nuove tecnologie e da qui scaturiva la scarsa capacità  femminile nell’approccio con queste ultime.

Secondariamente il divario di genere risultava collegato all’accessibilità  al computer, la cui padronanza nell’uso è, oggi, una delle referenze principalmente richieste.

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