Fenomeno rosa!

Qualcuno considera le donne al volante dei “fenomeni da baraccone”, non tanto perché non abbiano le capacità per competere con gli uomini quanto piuttosto perché la loro presenza in sport come l’automobilismo risulta al giorno d’oggi ancora qualcosa di anomalo, che crea “folclore più che sostanza”.
Se poi a cimentarsi in una disciplina storicamente e culturalmente maschile (e spesso maschilista!) è una bella donna, allora i pregiudizi, assolutamente infondati, sono ancora più accentuati.
Eppure domenica 20 aprile sul circuito di Motegi, dove si è disputata la Bridgestone Indy Japan 300, per la prima volta nella storia abbiamo visto trionfare una donna, la statunitense Danica Patrick.
Nata a Beloit, nel Wisconsin, il 25 marzo 1982, la bella pilota del team Andretti Green Racing , che disputava la 50.a gara della carriera, ha vinto grazie ad una strategia di gara che le ha permesso di effettuare il suo ultimo rifornimento prima dei suoi avversari e di assumere il comando al 198° dei 200 giri previsti riuscendo a mantenere la posizione fino alla fine.
“Penso che Danica sia un grande pilota e una persona fantastica – ha detto Michael Andretti, proprietario della Andretti Green Racing – sono certo che questa sia solo la prima di molte vittorie!”
Gara emozionante quella di Motegi in cui Castroneves ha fatto intendere di fare sul serio già dai primissimi giri lasciandosi alle spalle gli altri grandi della Indycar e cioè Dixon, Wheldon e Kanaan.
La vittoria di Castroneves sembrava ormai certa, ma nei giri finali, grazie ad una sosta in più, la Patrick ha trionfato, anche grazie ad un sorpasso favoloso ai danni del brasiliano, e nonostante l’inizio della gara non fosse stato dei migliori a causa di un incidente alla prima curva.
La Patrick sul podio ha così preceduto Helio Castroneves del Team Penske, che aveva preso il via dalla pole position, e il neozelandese Scott Dixon, del Target Chip Ganassi Racing.
Il 2005 è l’anno dell’ esordio di Danica nella Indy ( viene nominata Rookie of the year, “esordiente dell’anno”) e che la vede al 12esimo posto finale in campionato, migliorando costantemente, concludendo difatti 9a nel 2006 e 7a nel 2007.
La giovane pilota stella della Indycar e donna meglio piazzata della storia nella 500 Miglia di Indianapolis, oltre ad essere stata l’unica donna in testa in questa gara, è stata eletta “Atleta femminile dell’anno” dalla “United States Sports Academy” dopo una votazione internazionale via internet sul sito del quotidiano Usa Today.
Negli ultimi anni si è parlato spesso di Danica soprattutto in riferimento alla sua bravura nel farsi fotografare in pose sexy a fini promozionali, ma dopo la sua eccellente prova in Giappone la bella pilota ha destato un forte interesse tra gli uomini della Formula 1 al punto che l’ex automobilista tedesco Hans – Joachim Stuck ha sottolineato come per la massima serie un pilota donna, per di più statunitense, possa fungere da calamita ed innalzare l’indice di gradimento americano nei confronti della F1.
Tra gli uomini di casa nostra chi sembra interessato fortemente alla bella Patrick è Flavio Briatore, anche se i ben informati fanno sapere che sarebbe impossibile in questo momento prendere la cosa in seria considerazione, ma non si esclude una “gavetta” della pilota nella GP2 il prossimo anno per poi vederla sfrecciare nella tanto attesa Formula uno nel 2010.
Nel frattempo Danica si gode il tanto meritato successo, dovuto anche agli scatti provocanti presenti in internet.
Ciò denota purtroppo come la donna venga ricordata in particolar modo per il suo corpo e non tanto per il talento, che nel caso della nostra Danica è stato ampiamente dimostrato sul campo.
Forse alcuni stereotipi continuano ad esistere per non dover ammettere che in quegli sport da sempre dominati dall’uomo, una bella donna possa primeggiare e che il suo trionfo non sia da attribuire al suo aspetto estetico ma semplicemente a delle qualità che si vuole riconoscere solo al mondo maschile.
Credo comunque che qualcosa stia cambiando e che dovremo abituarci a scene come quella in cui una donna, nell’automobilismo, alza la coppa, e allora non dovremo più “vergognarci” a causa di quei “corpi” in minigonna messi lì per premiare i vincitori (ed innalzare lo share!) perché ci sarà qualcuno sul podio che ci avrà regalato vere emozioni e rese orgogliose.
Sito ufficiale: http://www.danicaracing.com
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