8
Equità nel Parlamento europeo?Una futura realtà (forse)!
gennaio 2009 da Paola Assanti
Il 2009 è un anno importante: in primavera, tra il 4 e il 7 giugno avranno luogo, nei 27 Stati membri dell’Unione, le elezioni europee.
Noi italiani saremo chiamati a votare per le elezioni del Parlamento europeo il 6 e il 7 giugno (ogni Stato è libero di fissare le date secondo le relative esigenze).
Ci troveremo così al cospetto di una nuova Commissione europea, e del suo Presidente, e di un nuovo Presidente per il Parlamento europeo.
Viene da chiedersi se vedremo girare in Parlamento solo giacche e cravatte o se tutte queste campagne a favore della parità fra i sessi serviranno a far sì che ci sia un’equità almeno all’interno di una rappresentanza così importante quale il Parlamento europeo, che si è sempre fatto portavoce della questione femminile.
Quella della rappresentanza parlamentare europea potrebbe essere un’occasione decisiva, per l’Unione europea, di diventare davvero democratica, e la democrazia richiede una parità dei sessi in ogni ambito, cominciando proprio dai posti decisionali della politica in cui vengono fatte delle scelte che si ripercuotono sulla vita di tutti noi.
L’attuale sottorappresentazione delle donne in seno all’Unione europea vanifica tutti i tentativi di promuovere una democrazia maggiormente inclusiva e partecipativa.
La parità di genere é una condizione indispensabile per la modernizzazione dei sistemi politici in modo da far sì che le donne e gli uomini condividano equamente diritti, responsabilità e poteri.
L’unico paese che ha più donne che uomini in Parlamento è l’Olanda, mentre Estonia e Svezia la seguono con parità di eurodeputati ed eurodeputate. L’eurodeputata danese Karin Riis-Jorgensen ha lanciato un’iniziativa per forzare la parità nelle cariche più alte della politica comunitaria: send2women.
Scopo dell’iniziativa è che i principali incarichi politici siano occupati al 50% da donne, questo significa che le cariche di Presidente del Parlamento, Presidente della Commissione europea, Presidente del Consiglio d’Europa e Rappresentante della Politica estera debbano essere equamente distribuite tra uomini e donne.
Chissà che non avvenga un miracolo!Già , perché solo un miracolo, forse, potrà concederci ciò che ci spetta di diritto.
Ma chissà :magari questa volta qualcuno capirà che se ci sono gravi problemi in Europa è perchè mancano le donne nei posti più importanti della sua vita politica.


























Categorie: