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Presto lo stalking sarà  reato

gennaio 2009 da Paola Assanti

Una unità  di undici carabinieri vigilerà  sulle ossessive attenzioni di ex partner o innamorati rifiutati: si entrerà  quindi in azione contro quell’odioso dello che registra fra le le privilegiate.
Questo prevede il che Il 16 gennaio, a Palazzo Chigi, è stato firmato dai ministri Mara Carfagna (Ministero Pari opportunità ), Ignazio La Russa (Ministro della Difesa) e dal comandante dell’Arma dei carabinieri, Gianfrancesco Siazzu.
Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale , almeno il 20% degli italiani, soprattutto , ne sono stati dal 2002 al 2007.
Comportamenti spesso considerati innocui e di cui non bisogna preoccuparsi preannunciano invece il più delle volte azioni particolarmente gravi, come affermato dallo stesso Ministro Carfagna:” «Si tratta di un odioso che colpisce soprattutto le e spesso è l’anticamera di reati ben più gravi, come la e gli omicidi».
Il , di durata biennale, prevede la creazione di un gruppo di lavoro, di formazione del personale dell’Arma, di collaborazione con enti territoriali e reti , ma anche di iniziative di studio e ricerca.
Il gruppo anti- avrà  come obiettivo quello di supportare il Dipartimento delle Pari opportunità  riguardo lo studio ed il controllo costante del , mentre l’Arma provvederà  ad istituire presso il Reparto analisi criminologiche del Racis (il Raggruppamento investigazioni scientifiche) la sezione “atti persecutori” composta da personale qualificato che svolgerà  tutte le attività  relative al di intesa ed alla successiva convenzione.
Il ministro La Russa ha più volte sottolineato come la firma di questa intesa sia volta a far sentire alle la vicinanza del governo garantendo che saranno messi a disposizione “gli strumenti tecnici e le professionalità  dell’Arma per monitorare e combattere meglio il dello ”.
I Ministri hanno assicurato che questo non è altro che un ennesimo passo per contrastare in modo concreto questo tipo di violenza.
Noi speriamo solo che non siano le ennesime parole dette da questi politici per ricevere un applauso ed avere il loro momento di gloria ma che si arrivi, almeno per una volta, ad una concretezza e che quindi, in questo caso, non solo lo venga istituito come reato, ma che in seguito sia applicata la legge e ci sia la certezza della pena, senza sconti o permessi premio come avviene abitualmente nel nostro Paese, che afferma di essere democratico e giusto, e che poi mette in libertà  “per buona condotta” o grazie “all’indulto” stupratori, pedofili e assassini.
Speriamo ci diano finalmente un motivo affinché si possa sentire lo Stato davvero vicino a noi.

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