Non credo vi meraviglierà la notizia che a Londra le donne vengano sottopagate del 60% rispetto ai colleghi maschi.
“È nel settore finanziario che esiste il maggiore divario negli stipendi”, ha annunciato il ministro per le donne del Regno Unito Harriet Harman, descrivendo il settore della finanza una “terra fertile per la discriminazione”.
Come se non bastasse, secondo l’Equality and Human Rights commissione (EHRC), sempre in questo settore gli uomini percepiscono sino all’80% in più di bonus: le donne guadagnano così circa 40mila sterline in meno l’anno (circa 58000 euro), che rappresenta il doppio del divario esistente in altri settori professionali.
Una simile condizione, da quanto riportato dall’Indipendent, è causata dalla scarsa presenza di donne ai vertici manageriali, dalla carenza di qualifiche, dal loro essere relegate a ruoli di status inferiore.
Le donne non godono di pari status e di pari compensi, come sottolineato proprio da Trevor Philips, capo dell’EHRC, che ha esortato il governo ad operare maggiori pressioni sulle aziende per rendere noti gli stipendi dei loro manager.
In passato numerose sono risultate le discriminazioni nei confronti delle donne, così come numerosi sono stati i casi portati in tribunale, come quello dell’analista finanziaria Louise Barton che nel 2002 si è dimessa dal fondo d’Investimento Investec Henderson Crothwaite nel momento in cui ha appreso di essere stata pagata in meno degli uomini alle sue dirette dipendenze.
I legali della donna hanno citato il caso di due colleghi della manager che hanno ricevuto «bonus» tre volte più ricchi, pur essendo di grado inferiore.
Nonostante le sue proteste la Barton ha continuato a percepire premi inferiori pur essendo giudicata dalla stampa specializzata la migliore sulla piazza.
Finchè ci sarà qualcuno che crede nell’inferiorità di una razza, che si fermerà dinanzi al colore della pelle, che vedrà nelle donne degli esseri atti solo per la procreazione, non serviranno tutte le battaglie e le manifestazioni del mondo per ottenere risultati concreti.
Harriet Harman ha detto che la finanza è terra fertile per la discriminazione: io invece aggiungo solo una cosa: “l’ignoranza è terreno fertile per la dittatura”(William Reich).
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