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Le donne incinte si sentono discriminate sul lavoro…ed hanno ragione!
luglio 2009 da Paola Assanti
Ultimamente ho trovato numerosi articoli di future mamme in cui le stesse denunciavano una discriminazione nei loro confronti in merito alla gravidanza.
Essere mamma non va di pari passo con un lavoro, a quanto pare…
Molte donne dello spettacolo, italiano e non, si sono viste stracciare in faccia il contratto lavorativo appena annunciata la notizia di quello che dovrebbe essere considerato da qualunque essere che si consideri “umano” come un “lieto evento”.
Recenti e note sono le discriminazioni attuate nei confronti della modella Laetitia Casta e della brava attrice Stefania Rocca.
La prima ha visto sfumare un contratto lavorativo perchè ammise di essere incinta e così, LA regista (già , è proprio una lei!!!) non ha permesso che la bella Laetitia partecipasse al film per cui era stata scritturata dicendole che poteva considerarsi “fuori”.
Memore di quanto subito all’epoca, la modella, attualmente in attesa del suo terzo bimbo, avendo assunto un impegno lavorativo della durata di soli 5 giorni ed essendo all’inizio della gravidanza, ha confessato il “reato” al termine delle riprese!
Stefania Rocca si è vista sbattere in faccia le porte di casa Rai, che non l’ha voluta per il seguito della fiction Tutti pazzi per amore a causa di un “problema di forma”!
Come loro, tante altre si sono trovate ben presto rimpiazzate perchè hanno scelto di creare una famiglia e di non rinunciarvi per una comparsata in Tv.
Mi chiedo: se le mamme dei dirigenti Rai, o dei registi e registe che hanno silurato brave conduttrici ed attrici avessero preferito la carriera agli affetti, oggi loro ci sarebbero?
Non credo proprio…ma a questo punto penso che non ne avremmo sentito la mancanza…
Magari al loro posto ci saremmo ritrovate delle donne, quelle stesse donne che un tempo hanno rinunciato ai loro sogni di mamme per una carriera che non darà mai le stesse gioie del sorriso di un bambino e che, consapevoli di aver perso troppo, non avrebbero messo altre donne nella spiacevole condizione di dover scegliere.
Molte sono le donne incinte che si sentono discriminate, e non solo qui da noi.
In Francia, ad esempio, nel corso del 2008, i casi di discriminazione sul luogo di lavoro sono stati ben 176.
Tante hanno perso il lavoro a causa della gravidanza; a moltissime future lavoratrici è stato chiesto di fare un giuramento col quale s’impegnavano a non avere figli.
E vi sembra di vivere nel 2009?
No, mi sembra di essere tornata alla preistoria, e a tal proposito vi lascio con una frase bellissima ma anche “tremenda” di un genio, che probabilmente racchiude quanto accadrà alle generazioni future continuando sulla strada della discriminazione e del non rispetto della natura e del genere umano:
“Non so con quali armi verrà combattuta la III guerra mondiale ma la IV verrà combattuta con clave e pietre». -Albert Eistein-
Fonte: www.rtlinfo.be


























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