![]()
L’azzurra Flavia Pennetta ha fatto di tutto, ma ciò non è servito a battere ieri Serena Williams all’Arthur Ashe Stadium.
La brindisina si ferma ai quarti dell’Us Open dicendo addio al torneo in cui per due anni di fila ha trovato posto nel club delle migliori otto.
Dopo la splendida vittoria in rimonta contro la russa Vera Zvonareva agli ottavi, l’italiana, entrata da poco nella top ten, ha giocato alla pari contro la n.2 del mondo e ‘regina’ del torneo statunitense, pagando solo due passaggi a vuoto: uno nel primo set e uno nel secondo, che le sono costati altrettanti break.
Serena Williams ha mostrato la solidità che le ha consentito di vincere 12 match consecutivi e 24 set di fila all’Us Open.
Contro la Pennetta, però, ha dovuto sudare prima di portare a casa il match per 6-4, 6-3 e proseguire il suo cammino fin qui trionfale.
L’equilibrio dura fino al 4-4, poi arriva il primo black-out della n.1 d’Italia: un doppio fallo, tre errori consecutivi di rovescio e servizio perso a ‘zero’.
La Williams ringrazia, infila un parziale di 8 punti a 1 e incamera il primo set.
L’azzurra abbozza una reazione in avvio della seconda partita, si guadagna due palle break ma poi la n.2 del mondo si salva con il servizio.
Il sipario sul match cala definitivamente nel sesto game: fatale, un altro doppio fallo della Pennetta sul 30-40.
Alla fine del match le statistiche diranno: 7 ace della Williams e zero della Pennetta, 20 punti vincenti dell’americana contro i 9 dell’azzurra.
Non è la serata migliore per la più brava italiana di sempre, ma il suo resta un torneo comunque da incorniciare.
“Flavia è sicuramente un’ottima giocatrice ed io non l’ho assolutamente sottovalutata“, dice Serena. “Mi aspettavo un buon match, anche perché lei ha un grande carattere, e così è stato“, aggiunge.
Flavia Pennetta non recrimina sulla sconfitta: «Non era la mia notte. Ho dato tutto, ma lei per questo torneo ha evidentemente una motivazione in più. E comunque la considero in questo momento la più forte al mondo, non ho niente di cui rimproverarmi».
Per l’italiana la soddisfazione di essere comunque approdata ai quarti di finale «e di aver giocato un buon tennis»
Il suo gioco pulito non è bastato per arginare quello aggressivo di Serena Williams, «ma va bene così, non sono delusa. Ho fatto qualche errore, e a questi livelli non ne puoi fare, ma la partita è scivolata via per poco».
L’atleta azzurra, che dopo i tornei americani di Los Angeles, Cincinnati e New York, conta ora di tornare per qualche giorno in Italia, si è detta «molto soddisfatta» della sua stagione.
Far parte delle prime dieci del ranking mondiale è un traguardo che sognava da una vita.
Ora valuterà se partecipare ai tre tornei che ancora la aspettano, Tokyo, Pechino e Mosca.
Non possiamo far altro che aspettare, sperando che decida di dare il suo splendido contributo in questi tornei, come ha sempre fatto.
Fonte: http://www.corriere.it
Recent Comments