“Action for Women”: un film per raccontare la violenza sulle donne.

Posted by on Sep 10, 2009 in Women and violence | 0 comments

296_hunziker_bongiornoIl 9 ed il 10 settembre 2009 sono, come ben sapete, due giornate dedicate alla violenza sulle donne.

Tanti, troppi, i casi di abusi sulle donne, soprattutto fra le mura domestiche, quelle che dovrebbero invece essere il nostro rifugio sicuro.

A fare la sua parte, per far conoscere i vari tipi di violenza e far capire alle donne quando si è in presenza di un reato oppure no, può essere, oltre che una conferenza sull’argomento, anche un film.

La mostra del cinema di Venezia ha voluto dare il proprio contributo presentando  il concorso “Action for Women“, indetto da Camera dei deputati, Consiglio Europeo e Youtube.

Dal 15 settembre all’ 1 dicembre, infatti, gli aspiranti registi di 11 Paesi europei (quelli che hanno uno youtube “locale”) potranno realizzare un corto originale sull’argomento e metterlo sul sito.

Una giuria (tra cui i registi van Doermel, Tornatore e Comencini) selezionerà 10 finalisti, poi gli utenti di Youtube decideranno i vincitori.

Il primo avrà il suo film alla prossima Mostra, il 2° ed il 3° potranno fare uno stage di 8 mesi presso le scuole italiane di cinema.

Tante le donne in prima linea nella battaglia, fra queste spicca il nome della famosa Michelle Hunziker, vittima di stalking e creatrice, con l’avvocato Giulia Buongiorno, (con lei nella foto) dell’associazione “Doppia Difesa”:

Per questo sono qui e per questo ho la fondazione -dice la Hunziker-  Mi sento italiana e combatto per l’Italia.

Non potevo credere che uno potesse seguirmi, introdursi nei camerini, spaventarmi e io denunciavo, denunciavo, e nessuno mi aiutava.
Io sono fortunata, avevo la guardia del corpo, ma quante possono permetterselo?

Mi sono confrontata con magistrati e leggi, mi sono resa conto delle lacune.
Dopo anni, con la nuova legge sullo stalking il tipo ha avuto 10 mila euro di multa e 4 anni di carcere.

Che non sconterà, questo è il problema. Ma almeno gli stalker sanno che ora possono essere condannati.

Al contrario di ciò che si dice, la violenza sulle donne è in aumento.

I dati sono impressionanti, si basano su denunce e confessioni.

Quindi dobbiamo presumere che il tragico fenomeno sia ancora più esteso. La violenza sulla donne è vista come un problema culturale, ed è vero.

Perciò Venezia è il palcoscenico ideale per denunciarlo

Che si può fare?

Per uscire dal silenzio, ci vuole coraggio ma anche sapere cosa fare”, dice sempre Michelle – ”in tante s’interrogano: ma se io poi denuncio, il denunciante diventa ancora più cattivo…

Questa è la paura, perché le donne si sentono sole. E in più ci sono ancora mogli che non sanno che essere picchiate o violentate tra le mura di casa è un reato. Bisogna renderle consapevoli.

Poi c’è anche il problema dei figli, che non possono che reagire con traumi a situazioni del genere. Io da mamma dico alla mamme: trovate il coraggio di denunciare”.

Se non fosse che lo Stato tende a tutelare chi delinque, forse ci fideremmo di più e molte donne denuncerebbero, senza paura, chi ha cercato di togliere loro la dignità.

Fonte: http://www.gazzetta.it/

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