Se avete seguito i telegiornali degli ultimi due giorni avrete sicuramente appreso la notizia orribile della violenza subita da una donna 74enne di Grammichele, nella splendida Sicilia.
Responsabili dello stupro sono due romeni, Vasile Borgovan, di 29 anni, e Nicolae Ghinea, arrestati dai carabinieri di Caltagirone ed ai quali hanno rilasciato la loro confessione in merito all’accaduto.
Oltre alla violenza ai danni della povera donna, i due uomini sono accusati ti altri due capi d’imputazione, ovvero rapina, motivo che li aveva spinti a recarsi in casa della donna con la convinzione, secondo la loro testimonianza, che non ci fosse nessuno, e sequestro di persona.
La refurtiva di questo colpo messo a segno intorno alla mezzanotte di due giorni fa si aggira sugli 80 euro e vari oggetti d’oro, trovati nella stessa abitazione dove i due stupratori si erano rifugiati, in più si erano impossessati dell’utilitaria della donna.
Il provvedimento restrittivo per sequestro di persona, lesioni, rapina e violenza sessuale e’ stato emesso dalla Procura di Caltagirone.
Ora, dal momento che i capi d’accusa sono molto gravi e fra questi c’è il sequestro di persona che peggiora ulteriormente la situazione, cosa succederebbe se dovessero dare la solita pena di pochi anni, da tramutare in mesi e poi giorni, magari per buona condotta??
Beh, si uccidono quattro giovani perché, ubriachi, ci si mette comunque al volante di un’auto, e per questo si scontano solo 6 anni di carcere… forse, ed in più viene chiesto all’assassino che ha stroncato quelle giovani vite di fare da testimonial per una marca di abbigliamento…
Cosa possiamo aspettarci dal processo che vedrà protagonisti questi due mostri?
Chiamarli di nuovo “uomini” non mi sembra il caso, un vero uomo non stupra una donna, non la tortura.
Non si ha rispetto più per nessuno, donne, bambini, giovani, meno giovani, e questo perché in Italia tutto è concesso.
Siamo derisi dal resto del mondo, perché si sa che qui, qualunque cosa accada, a pagare davvero sono solo le vittime e le loro famiglie.
Mi ha agghiacciata un’intervista di qualche mese fa in cui un uomo rumeno, onesto lavoratore che vive in Italia da alcuni anni, commentava la violenza ai danni dei due fidanzatini di Roma causata da due suoi connazionali:
“In Romania ho sempre sentito dire che molti vogliono venire in Italia perché tanto qui chi sbaglia non paga come dovrebbe, invece in Romania le pene sono più severe, si fanno anni di carcere per aver rubato un pezzo di pane”.
In Italia si violenta una donna o si uccide ed il massimo che danno è qualche mese, un anno, e poi fuori per buona condotta perché ritenuti in grado di reintegrarsi nella società.
No alla pena di morte, sì al carcere duro ed in questo caso specifico al rientro in Patria dei rumeni perché è giusto che la pena venga scontata lì, senza accollarci anche questo.
Si eviterebbe un ingente spreco di denaro, ma tanto sembra non interessi a nessuno il destino di questo Paese.
Almeno mi auguro interessi a qualcuno lo stato d’animo di un’ennesima donna violata in quella che sembrava una qualunque notte d’autunno.

Ci siamo riempiti buonisticamente di immigrati extracomunitari,balordi romeni e feccia assortita? Adesso ci arrangiamo, grazie a chi promuove l’ingresso in Italia di questa schiuma umana migrante, la coccola coi nostri soldi, la difende politicamente… alla faccia delle vittime innocenti. Di delinquenti da combattere ci bastano i nostri, gli altri tutti a casa. Si stava molto meglio quando non c’erano tutti questi immigrati a far casino, sporcare, degradare piazze e parchi, spacciare, rubare, inflazionare i salari, violentare, ubriacarsi… basta invasione, ognuno a casa propria subito.
Nulla da ridire sugli immigrati che vengono qui da noi, lavorano e vivono onestamente: è giusto che tutti abbiano la possibilità di una vita dignitosa.
Anche i nostri nonni sono stati lontani dalla loro terra alla ricerca di un lavoro, chi in Germania, chi in America, e lì sono stati accolti, chi meglio, chi peggio.
Anche l’Italia, però, ha portato in quei luoghi lo schifo, la mafia, ma per questo hanno pagato in tanti che lì facevano i lavori più umili per sostenere le loro famiglie.
Per questi episodi di violenza in Italia non sarebbe giusto se a pagarne le conseguenze fossero i tanti stranieri che abitano civilmente, spesso più di noi, nella nostra amata terra.
Via la delinquenza, quindi.
Sarebbe un modo per intraprendere il cammino verso la giustizia.