
Katie prima della violenza
Il prossimo 29 ottobre l’emittente britannica Channel 4 trasmetterà il documentario My Beautiful Face dedicato a Katie Piper, una modella bellissima di 26 anni che 19 mesi fa ha subito una violenza devastante.
Nel marzo 2008, a Londra, Katie non solo è stata violentata da quello che era stato il suo fidanzato, Daniel Lynch, con cui la storia era finita male, ma lo stesso giorno questa bestia, evidentemente non soddisfatto di quanto le aveva fatto fino ad allora, ha assoldato un balordo, Stefan Sylvestre, per sfigurare il volto bellissimo di Kate con l’acido solforico.
Quel balordo ora è in galera, insieme a Daniel Lynch, a cui hanno dato l’ergastolo, e per questo motivo Kate ha deciso di venire allo scoperto e far conoscere al mondo la sua storia.
In un anno e mezzo l’oramai ex modella ha subito 34 operazioni, e solo ora torna a vivere, indossando per 23 ore al giorno una maschera in plastica per appiattire le cicatrice e mantenere il viso umido.
Quel maledetto pomeriggio del 31 marzo ha perso la vista da un occhio, per mesi non ha avuto più alcuna sensibilità ai muscoli della faccia, non ha potuto mangiare, urlare, ridere.

Katie dopo alcune operazioni
I chirurghi del Chelsea and Westminster Hospital le hanno applicato su tutto il viso una pelle artificiale ricavata da altre parti del corpo.
Quando ha trovato il coraggio per guardarsi allo specchio, è stato come rivivere una seconda volta il dramma.
“Ho chiesto a mia madre di uccidermi“, ha raccontato.
Poi ha trovato il coraggio di reagire e, come ha detto lei stessa, adesso che il suo viso migliora di giorno in giorno, può dire davvero che ne è valsa la pena.
Katie racconta i suoi ricordi dell’aggressione, che le hanno segnato la vita.
“Sentivo qualcuno che urlava, e urlava, e poi mi accorsi che ero io – ha detto – ero in strada, con le persone che mi passavano a fianco, e potevo sentire la mia faccia che ‘evaporava’. Pensavo che stessi andando a fuoco. Qualche giorno prima, Danny mi aveva chiamato dicendomi che aveva per me un regalo che mi avrebbe cambiato la vita: è da quello che ho capito che dietro l’aggressione c’era lui”.

Katie oggi: può finalmente sorridere
Ora Katie, fortunatamente, non manifesta più il desiderio di morire, ma la sera vuole sempre che siano sprangate porte e finestre.
E’ giusto che il mondo sappia cosa sia in grado di fare quello che noi definiamo comunemente “essere umano”.
E voi, ad uno così, cosa fareste?
Vi riportiamo alcuni dei commenti lasciati su Libero, che penso molti di voi troveranno veritieri…purtroppo…
“Quei due si sono presi l’ergastolo, cioè hanno finito di vivere (te le raccomando le prigioni anglosassoni ed americane). Il grosso problema è … noi che viviamo in un paese di cacca come questo dove ammazzano , genitori, bambini per la strada commettono stupri di gruppo a quale giustizia possiamo ambire? Sono tutti o graziati o fuori con sconti e buona condotta , oppure nel caso di altri li reintegrano nella società con laurea e lode e si sono sistemati anche per il futuro. Cosa pensi sarebbe successo qua in Italia, il paese dei balordi?”
“Qui sicuramente una testa di cacchio di avvocato avrebbe invocato l’infermità mentale. ”
“Se fosse successo in Italia questo tizio sarebbe in parlamento”
“CONDIVIDO in italia sarebbe gia’ nei reality e pieno di soldi…. ”
Anche in questo caso, la giustizia italiana è denigrata, e forse è giusto così: troppe ingiustizie ci hanno portati al punto di non crederci più…
E’ triste, vero?
Fonte: Libero
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