11
Meno male che in giro ci sono delle Iene!!
novembre 2009 da Paola Assanti
Alcuni servizi mandati in onda dalle Iene nel corso della puntata di ieri sera sono stati anticipati dal consiglio dei presentatori di mandare a letto i bambini perchè “troppo forti”, raccomandazione fatta nonostante la tarda ora.
La curiosità è stata quindi molto forte, anche perchè normalmente il programma tende a mostrarci la realtà, squallida, di tante metropoli italiane (e fa benissimo), per cui, pensavo, se siamo abituati a tutto lo schifo che c’è in Italia e che fortunatamente ci è stato mostrato, cosa ci sarà ora di tanto clamoroso?
I servizi “incriminati” sono tre e riguardano le sempre più diffuse richieste sessuali, anche da parte delle cosiddette “brave persone”.
Un servizio ha come protagonista un docente universitario della facoltà di scienze politiche di Catania che elargisce 30 alle studentesse in cambio, guarda un po’, di prestazioni sessuali.
Tutto era stato reso noto al Preside della facoltà, che ritiene, dinanzi ai microfoni della iena Matteo Viviani, di essere stato sempre all’oscuro di tutto, ma non è proprio così.
A smentirlo è un ragazzo, rappresentante degli studenti (e che vuole restare anonimo), il quale afferma di aver sentito già un paio d’anni prima alcune voci insistenti sulla questione, denunciandola al preside: quest’ultimo si prese l’incarico di attivare tutte le procedure verso il professore, mentre da allora tutto tace…come sempre qui in Italia…
Da pochi giorni l’incarico di preside è stato assunto da un’altra persona, il prof. Giuseppe Barone, che inaugura il suo incarico facendo una promessa alle studentesse:
“Qualora ci fossero studentesse che ritengono di avere superato l’esame con un voto minimo perchè avrebbero subito in qualche modo dei condizionamenti, facciano l’istanza in segreteria e procederemo all’annullamento dell’esame”, aggiungendo che sarà lui il vigilante che assicurerà che le studentesse vengano giudicate solo tenendo conto della loro preparazione, come è stato sempre fatto, secondo lui!!!(e sottolineo, secondo lui!!!!).
In coro le studentesse presenti in aula, alla domanda “è stato sempre così?”, hanno risposto No, e ad avvalorare tale No ci hanno pensato alcune testimonianze: ve le riportiamo qui di seguito.
“Se vuoi passare l’esame dobbiamo fidanzarci per cinque minuti”
“O cedevo al suo ricatto o altrimenti avrei continuato a studiare la sua materia, tant’è vero che mi ha rimandato sette volte!”
“Ho risposto tirandogli il libretto, lui mi ha risposto”è quello che vuoi?”, ed è stato un 18.
A malincuore, comunque, devo dire che di scandaloso non c’è nulla, perchè siamo abituati a situazioni del genere: qui sta il vero scandalo.
Voglio aggiungere, però, che è vero che molte ragazze che sono state molestate e ricattate, hanno denunciato l’accaduto, altre forse no, per paura, vergogna o altro, ma quante sono quelle che si propongono spontaneamente in cambio di bei voti o di un posto da assistente?
Non vogliamo proteggere nessuno, è solo per sottolineare che, come esistono docenti competenti e seri, ci sono quelli che pensano di poter approfittarsi della propria posizione e dare sfogo alle loro perversioni, e questi andrebbero rinchiusi senza essere processati, ma non dimentichiamo che oltre alle brave ragazze (e ce ne sono tante, fortunatamente), esistono anche quelle che hanno meno dignità di una prostituta che incontrano sul marciapiede e che, le stesse, si permettono di giudicare.
In ogni caso, via la gentaglia dalle nostre università, e basta con la privacy, vogliamo i nomi.
Perchè tutelare loro, mentre per il caso Marrazzo nessuno si è posto il problema della famiglia e della sua tutela?
Le figlie e la moglie di Marrazzo hanno meno dignità e meno diritti delle famiglie di questi porci?
Non accetto che si dia come giustificazione “perchè Marrazzo è un politico ed un volto noto”, no, non è così.
Altro servizio riguarda l’annuncio di lavoro di un imprenditore:
“cercasi segretaria ecc…, bella presenza, inviare curriculum con foto private, tipo al mare, ecc.”, in cui, oltre a tutti i requisiti menzionati che già di per sé sono inutili, aggiunge che però al colloquio bisogna presentarsi in gonna senza niente sotto perchè tra loro non dovrà esserci solo un rapporto lavorativo.
Si richiede, in molti annunci, una “bellissima presenza, libera da impegni familiari, molto disponibile con il capo perchè ciò darà luogo ad eventuali premi in denaro…” ecc. ecc.
Di cose così, se vi fate un giro in rete, ce ne sono a centinaia.
Personalmente ne ho trovati molti, e tante continuano ancora a cascarci: questo significa essere stupide.
E non dite che oggi trovare un lavoro è difficile ecc. ecc., e che si fa di tutto per quattro soldi al mese, per favore!
Ci sono tante alternative alla prostituzione: perchè questa solo così possiamo chiamarla.
Ultimo servizio che voglio segnalarvi è quello scioccante del prete di una parrocchia di un quartiere popolare del sud Italia che ha un modo molto particolare di dare conforto alle ragazze che si rivolgono a lui.
E’ una via di mezzo fra il guaritore, il pranoterapeuta e l’esorcista, ma che riassumiamo in una sola parola: un porco.
Un prete che palpa il seno alle ragazze (che nel video delle Iene sono attrici, naturalmente), le abbraccia, chiede il numero di telefono.
Una persona che dovrebbe essere la guida spirituale della comunità, ma che l’unica cosa che guida è la sua mano sul corpo delle ragazze.
Ovvio che le ragazze pagate da Mediaset per farsi toccare dal prete non potevano ribellarsi altrimenti non avrebbero potuto fare al meglio il servizio, credo…
Però, mi chiedo, ci sono state ragazze che sono arrivate ai livelli proposti dall’inchiesta?
Qualcuna, credendo in una “guarigione”, o “purificazione” o quello che volete voi, ha lasciato che il prete mettesse le sue mani ovunque?
Se così fosse, si parla davvero di ignoranza, e sarebbe una cosa gravissima.
Come si può pensare che siano essenziali le mani di un prete sul proprio corpo per farsi purificare?
Qui la colpa, a mio avviso, sta da entrambe le parti, ma in questo caso, a differenza dell’inchiesta sul docente universitario, si tratta proprio di ignoranza allo stato puro: o il prete è di bell’aspetto e allora a qualcuna facevano piacere le sue attenzioni????
Prima ho usato il termine “scioccante” per riferirmi a questo servizio, ma pensandoci bene, di scioccante, cosa c’è?
Anche dinanzi a questo siamo preparati, e a volte anche indifferenti.
Pensiamo a quanti preti pedofili ci sono in giro, a come la Chiesa professi che siamo tutti uguali dinanzi a Dio, tranne i gay, a quante volte si siano opposti all’aborto perchè anche quella è una vita, ma non pensano che la vita di un transessuale abbia la stessa importanza di quella di un etero.
Dio è Dio, la chiesa è un’altra cosa.
Il volto di questo prete – porco non è stato mostrato, e non lo ritengo giusto, ma almeno mi auguro che qualcuno chieda di visionare il filmato, ed allontani una bestia del genere dalla casa di Dio, quella casa in cui una persona dovrebbe trovare conforto, e non altra violenza.
www.youtube.com (prete a luci rosse)
www.youtube.com (servizio prestazioni sessuali all’università)


























Categorie: