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Lo stipendio della Moratti per le donne vittime di violenza

novembre 2009 da Paola Assanti

In un’intervista pubblicata dal settimanale , il sindaco di Milano confessa, nonostante dovesse restare una questione privata, di versare  metà del suo stipendio allo Sportello di Soccorso per le di .

Questo gesto di generosità è spiegato dalla stessa Moratti:

A Milano, nonostante nell’ultimo anno i reati siano diminuiti del 16%, ogni giorno  c’è una donna che si rivolge alle istituzioni perché ha subito violenza. E questo è un bilancio pesante per una città in cui un giorno sì e uno no si registra anche un caso di , la più sommersa purtroppo“.

Per far fronte alle richiesta di aiuto, l’amministrazione Moratti ha risposto così:

«Alla clinica Mangiagalli, accanto allo Sportello di Soccorso violenza sessuale, da due anni ne abbiamo istituito uno per la , dove le , ma anche minori, possono ottenere tutto il sostegno necessario, da quello medico-psicologico all’assistenza legale. E alloggi protetti in caso di bisogno».

Non solo assistenza, però.

Palazzo Marino, per rendere le sue cittadine più sicure, ha organizzato dei corsi specifici per le forze dell’ordine, che aiutino gli agenti a cogliere un particolare o un indizio di una violenza subita ma magari taciuta.

«Abbiamo istituito corsi di formazione specifica – aggiunge il sindaco – che hanno già coinvolto 400 uomini e delle forze dell’ordine».

Bisogna rendere le anche in grado di difendersi.

Tra le varie iniziative organizzate in città in occasione della “Giornata mondiale contro la violenza sulle ” sarà allestito un Temporary Shop organizzato da , in collaborazione con , il cui ricavato sarà interamente devoluto all’apertura di un fondo di microcredito per le in Italia, progetto che  spesso vi abbiamo segnalato.

Merito alla Moratti, che di sicuro non guadagnerà 1.200 euro al mese!

Lei, però, ha almeno avuto il buon senso di capire che, con tutti i problemi che ci sono in Italia e le risorse che invece scarseggiano, avendo lei indubbiamente una posizione di prestigio e ben retribuita, con il suo contribuito può fare qualcosa per tante persone.

Ma io mi pongo una domanda: dove vanno a finire tutti i soldi che ci chiedono quotidianamente con gli sms per questa e quell’altra causa???Mah…

Certo è che se tutti i ricchi d’Italia partecipassero economicamente per sostenere associazioni benefiche e quant’altro, probabilmente la maggior parte dei problemi avrebbe una soluzione immediata, e noi risparmieremmo quei 2 o 5 euro ad sms, noi che se va bene forse alla terza settimana riusciamo ad arrivare…se va bene…

Fonte: www.ilgiornale.it

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