In Italia c’è chi stanzia i soldi pubblici per far difendere gli stupratori
Nel marzo del 2008, a Montalto di Castro (Viterbo), un branco di giovani ha violentato una ragazza, Marinella, e proprio per lei un gruppo di donne provenienti da tutta Italia ha manifestato, il 29 novembre scorso, nel paese che ha visto questo stupro di gruppo ed il cui sindaco, nel luglio successivo all’abuso, stanziò 40mila euro per garantire un giusto processo agli 8 stupratori reoconfessi.
Le donne manifestanti sono state lì, a Montalto, per sottolineare la propria indignazione nei confronti di un sindaco che spende i soldi pubblici, quindi i nostri, per pagare i processi degli stupratori, invece di finanziare le strutture che sostengono le donne che subiscono violenza!
Hanno voluto smascherare la costruzione, ancora la stessa, per la quale le donne che subiscono violenza sono loro stesse responsabili della violenza che subiscono; costruzione che riabilita gli stupratori ed isola e criminalizza le donne su cui la violenza viene agita.
Read MoreLe donne, il tumore al seno ed una vita da salvaguardare
Ogni anno in Italia oltre 11.000 donne muoiono di cancro al seno; il rischio tende ad aumentare con l’età, raggiungendo un tasso annuo superiore ai 150 casi per 100.000 donne in epoca menopausale, per poi continuare a crescere, un po’ più lentamente, fino ad età avanzata.
Grande importanza nella patogenesi del carcinoma mammario hanno i fattori di rischio a cui le donne sono progressivamente esposte: importanti sono quelli legati al ciclo mestruale e all’età riproduttiva.
Alcuni dati importanti, che riguardano il reinserimento nell’attivita’ lavorativa di alcune donne a cui è stata fatta la diagnosi di carcinoma mammario, sono stati presentati il 20 di Novembre al congresso AIOM svoltosi a Milano dal titolo “La vita oltre il cancro”.
Read MoreVoglio che tutti i bambini del mondo nascano sani!
Oggi è la giornata internazionale per la lotta contro l’Aids (data simbolica scelta nel 1998 perchè il primo caso di Aids fu diagnosticato il primo dicembre del 1981) e che ancora continua a mietere milioni di vittime, in particolar modo fra le donne.
Dall’ultimo rapporto dell’Unaids, il programma delle Nazioni Unite contro Hiv/Aids, risulta che nel 2008 erano quasi 33,4 milioni le persone che nel mondo convivevano con il virus (due terzi nell’Africa Subsahariana, 2,5 mln bambini).
Per far si che quelle stesse donne malate abbiano la possibilità di mettere al mondo bimbi sani, possiamo dare il nostro piccolissimo ma prezioso contributo telefonando da rete fissa telecom al numero 48546 o mandando un sms del valore di 2 euro allo stesso numero.
E’ vero, ogni giorno c’è qualche rappresentante di qualunque associazione benefica che ci chiede una mano con una donazione anche minima, e mi rendo conto che non è possibile aiutare tutti, ma credo che nascere sano sia il diritto di ogni bambino, anche quello più lontano da noi, e se è possibile contribuire a ciò, regalando anche un sorriso alle mamme malate, forse è il caso di farlo.
Si avvicina Natale, e magari, possiamo risparmiare 2 euro su un regalino per farne uno molto più grande ad un bambino: la vita.
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