Le donne, il tumore al seno ed una vita da salvaguardare

Posted by on Dec 1, 2009 in Women and work, Women, technology and science | 0 comments

Ogni anno in Italia oltre 11.000 donne muoiono di cancro al seno; il rischio tende ad aumentare con l’età, raggiungendo un tasso annuo superiore ai 150 casi per 100.000 donne in epoca menopausale, per poi continuare a crescere, un po’ più lentamente, fino ad età avanzata.

Grande importanza nella patogenesi del carcinoma mammario hanno i fattori di rischio a cui le donne sono progressivamente esposte: importanti sono quelli legati al ciclo mestruale e all’età riproduttiva.

Alcuni dati importanti, che riguardano il reinserimento nell’attivita’ lavorativa di alcune donne a cui è stata fatta la diagnosi di carcinoma mammario, sono stati presentati il 20 di Novembre al congresso AIOM svoltosi a Milano dal titolo “La vita oltre il cancro”.

Dai dati riportati sembra che il 40% delle donne torni alla propria attivita’ lavorativa dopo 2 mesi dalla diagnosi della malattia, a due anni la percentuale sale a 74%.

Molte, invece, si vedono costrette a chiedere il part time,  ed altre non riescono a svolgere la stessa mansione di un tempo.

Reinserimento sociale, possibilita’ di avere di nuovo un figlio, la vita sessuale e l’accettazione della malattia: questi ed altri i temi trattati al congresso, che ha visto professionisti appartenenti a varie aree specialistiche confrontarsi fra loro per stabilire un percorso condiviso e facilitativo di queste persone per un ritorno ad una vita “normale”.

Finalita’ del congresso è stato quindi un tentativo di supporto a pazienti e familiari che con loro si trovano a convivere con la malattia e di reintegrazione ad una vita il piu’ possibile paragonabile alla precedente: grandi sono stati i passi in avanti nella terapia del carcinoma mammario, molte però sono le donne considerate “malate croniche”, che hanno bisogno di continue cure ma che possono reintegrarsi nella vita sociale.

Accanto all’oncologo si affiancano quindi anche psicologi ed infermieri che cercheranno di rendere possibile continuare ad avere una vita piacevole e piena con le stesse opportunita’ delle altre persone anche a chi, nella propria vita, ha incontrato il cancro.

Fonte: www.voceditalia.it

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