Il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha presentato un paio di giorni fa, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi insieme al collega del Welfare, Maurizio Sacconi, un piano d’azione per l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro attraverso misure concrete, come la diffusione dei nidi familiari, il potenziamento dei servizi di cura, la creazione di albi di badanti e babysitter appositamente formate, il sostegno economico a chi lavora da casa tramite telelavoro, gli sgravi fiscali sul lavoro delle donne del Mezzogiorno.
“Italia 2020″è il programma di medio periodo per favorire l’occupazione femminile, per il quale il governo ha già stanziato 40 milioni di euro, che presto arriveranno in Conferenza unificata per la distribuzione, dal momento che – ha spiegato il Ministro Carfagna – “saranno le Regioni a gestirli, attraverso bandi pubblici”.
Nello specifico, 10 milioni saranno destinati ad “incentivare i nidi familiari attraverso l’esperienza delle tagesmutter”, le cosiddette “mamme di giorno”, che ospitano a pagamento i bambini in casa loro; un’esperienza già avviata con successo in molti Paesi europei e in alcune regioni del Nord Italia, che il governo intende incentivare ed estendere in tutto il Paese.
Altri 4 milioni serviranno a realizzare in ogni comune, ha spiegato Carfagna, “elenchi e albi di baby sitter e badanti, italiane e straniere, appositamente formate ed accreditate”.
Il piano prevede inoltre 12 milioni di euro per voucher e buoni lavoro destinati all’occupazione femminile, 6 milioni per il sostegno diretto alle cooperative senza scopo di lucro che si occupano di favorire la conciliazione dei tempi tra lavoro e famiglia, 4 milioni per il telelavoro (in particolare per favorire l’acquisto di software e computer), 4 milioni per l’aggiornamento delle donne che hanno preso congedi parentali o che sono rimaste a casa per assistere un anziano o una persona non autosufficiente, allo scopo di aiutarle nel reinserimento nel mercato del lavoro.
Fonte: italiannetwork.it
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