C’è anche una donna fra gli arrestati per violenza su minori

Posted by on Jan 11, 2010 in Various | 0 comments

Qui di seguito riportiamo una notizia che purtroppo siamo abituati ad apprendere dalla tv quotidianamente.

Un’operazione compiuta dalla polizia postale di Bari nell’ambito dell’inchiesta sul commercio di file pedopornografici che avevano per protagonisti bambini piccolissimi, addirittura dei neonati, ha portato all’arresto di undici persone e a contarne altre 70 fra gli indagati.

Fra questi ultimi vi sono militari, professionisti e dipendenti della pubblica amministrazione.

I provvedimenti restrittivi sono stati notificati a quanti hanno scaricato dal web e conservato file dal contenuto pedopornografico, sequestrati nel corso delle perquisizioni compiute nei mesi scorsi.

Le indagini sono state avviate dal pm della Procura di Bari Roberto Rossi, dopo l’invio di un esposto anonimo che segnalava lo scambio su internet di un file pedopornografico.

“I file – ha sottolineato il procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati – sono di una crudezza estrema.

Ci sono rapporti completi con bambini, anche neonati, dai quali emerge lo sfruttamento di bimbi che vengono da Paesi dell’Est e dall’Oriente.

Considero questo tipo di reati molto gravi – ha detto – perché sono prima di tutto crimini contro l’umanità che contro la legge.

Ci sono dei reati che prima di essere scritti nei Codici sono scritti nella coscienza degli uomini”.

L’operazione compiuta dalla polizia postale di Bari ha eseguito anche perquisizioni nelle residenze degli indagati.

I provvedimenti restrittivi (sei in carcere, quattro ai domiciliari e un’interdizione all’uso del computer) sono firmati dal gip del tribunale di Bari Jolanda Carrieri su richiesta del pm inquirente, Roberto Rossi.

Il reato contestato agli undici è di perdopornografia informatica sotto la forma del commercio di file pedopornografici.

Durante le indagini la procura di Bri ha sequestrato, nel corso di centinaia di perquisizioni, numerosi file pedopornografici.

Fra le persone arrestate figura anche una donna, quella figura che tipicamente viene vista come l’emblema dell’amore, della dolcezza, della famiglia, e che noi di Euroequality difendiamo sempre con tanta forza.

Non sarà lo sbaglio di una a farci credere che ogni donna sia così, priva di sentimento, di ragione, di umanità, perchè tantissime sono coloro che si battono in tutto il mondo, anche nelle zone più martoriate dalla guerra, mettendo a repentaglio la loro vita per salvare quella di un bambino e tantissime saranno le donne che leggendo questa notizia piangeranno, come me, nel pensare che mentre noi stiamo sedute comode, al caldo, dinanzi il nostro pc, a tanti bambini viene tolta brutalmete l’infanzia.

Fonte: libero.it

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