Una proposta di legge al Parlamento per far si’ che il Difensore civico possa costituirsi parte civile nei processi penali in cui la vittima sia una donna che ha subito violenza, e’ stata illustrata oggi nel corso della conferenza stampa convocata dalla Consulta delle Elette del Piemonte, presieduta dalla vicepresidente del Consiglio regionale Mariangela Cotto e dal Difensore civico regionale Antonio Caputo.
Il provvedimento – presentato dalle consigliere regionali Cotto, Caterina Ferrero (Pdl), Paola Pozzi, Angela Motta (Pd), Graziella Valloggia (Moderati), Paola Barassi (Ecologisti) e Mariacristina Spinosa (Idv) – mira a modificare la legge ”Norme contro la violenza sessuale”, ampliando le prerogative del Difensore civico, in analogia con quanto gia’ disposto dalla ”Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”, che prevede la facolta’ di costituirsi parte civile per determinati reati contro la persona che vedono parte offesa una persona disabile.
Con la proposta di legge, le consigliere regionali hanno anche sottoscritto un ordine del giorno che impegna la Giunta e il Difensore civico regionale a promuovere la diffusione della conoscenza della norma e il presidente del Consiglio regionale a far pervenire l’ordine del giorno al coordinamento nazionale dei Difensori civici delle Regioni e delle Province autonome e ai difensori civici delle Province e dei Comuni capoluogo di Provincia.
Fonte: asca.it
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