Ad Imola una mostra sul lavoro delle donne

Posted by on Jan 28, 2010 in Events, announcements, competitions, training courses, Women and work | 0 comments

donna

L'immagine della locandina

Dall’Unità d’Italia agli anni Sessanta, come è cambiato il rapporto fra la donna e il mondo del lavoro?

Per raccontare la trasformazione dell’identità femminile nella società italiana del XX secolo, la Salannunziata di Imola (via Fratelli Bandiera 17/A) propone la mostra storico-documentaria “Donne e lavoro: un’identità difficile. 1860|1960 lavoratrici in Emilia Romagna” che inizierà il 30 gennaio e rimarrà aperta fino al 14 febbraio.

Sabato 30 alle ore 11 all´inaugurazione della mostra, promossa dalla presidenza della Giunta della Regione Emilia Romagna e dall’Ibc, Soprintendenza beni librari e documentari in collaborazione con il Comune di Imola, interverranno Maria Giuseppina Muzzarelli, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Bruno Solaroli, capo di Gabinetto del presidente della Regione, Rosaria Campioni, soprintendente dei Beni librari e documentari della Regione e gli assessori alla cultura e alle pari opportunità del Comune di Imola, Valter Galavotti e Donatella Mungo.

Alla mostra è dedicato l´omonimo volume,  entrambi realizzati nell’ambito delle iniziative del Comitato per le celebrazioni del 60º anniversario della Costituzione italiana composto da Regione, Provincia e Comune di Bologna, Ufficio territoriale di Governo e Università di Bologna e Ufficio scolastico regionale.

Gli orari di apertura della mostra sono sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle19 e, dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 19.

L´iniziativa, curatta da Rossella Ropa e Cinzia Venturoli, ripercorre per immagini e temi, in 42 pannelli, i tempi e le fasi dell’inclusione ed esclusione femminile nel mondo del lavoro, individuandone cause e ragioni.

Raccontando le difficoltà ad accedere a lavori ritenuti “naturalmente maschili” alla fine dell’Ottocento, la possibilità di esercitare tutte le professioni a partire dalla fine della prima guerra mondiale, i passi indietro fatti durante il periodo fascista e arrivare, infine, al raggiungimento della parità duramente conquistata con le lotte degli anni 1950-1960.

La narrazione prende in esame le caratteristiche degli ambiti lavorativi (i salari più bassi, lo status inferiore, la minore qualificazione) e la loro evoluzione; le riviste, le associazioni e le donne che hanno portato avanti le richieste delle lavoratrici; la legislazione dedicata al lavoro femminile; le conseguenze sulle strutture sociali e sulla mentalità dominante.

Due le sezioni principali: la prima, “Dall’Unità d’Italia alla prima guerra mondiale”, racconta delle attività allora tradizionali, dei lavori di cura, delle lavoratrici dello Stato con approfondimenti sulle lotte delle donne in campagna e in città.

Dopo un focus sul lavoro femminile durante il primo conflitto mondiale, si apre la seconda sezione “Dal regime fascista agli anni Sessanta” suddivisa a sua volta in due parti: “Il fascismo e la seconda guerra mondiale” e “Dal dopoguerra agli anni Sessanta”.

Invito

Locandina della mostra

Fonte: regione.emilia-romagna.it

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