Un “Amico” della De Filippi arrestato per stupro
Un giovane residente a Bagnaia, una frazione di Viterbo, Catello Miotto, di 25 anni, originario di Napoli, che nel 2003 aveva partecipato come ballerino alla trasmissione “Amici” di Maria De Filippi , è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver stuprato una donna di 33 anni, ex moglie di un suo amico.
Miotto, che abita nell’appartamento sopra a quello della donna, ha suonato al campanello dell’amica, è entrato e, dopo aver conversato con lei per alcuni minuti, le ha chiesto un bacio.
Al suo rifiuto l’ha afferrata con la forza, secondo quanto riferisce l’Ansa, l’ha spinta in camera da letto, l’ha immobilizzata, le ha strappato i vestiti e l’ha violentata.
È stato l’ex marito della donna, con la quale è rimasto in ottimi rapporti anche perché hanno una figlia di pochi anni, tanto da avere la chiave di casa, che entrando nell’appartamento ha visto la scena.
L’uomo ha afferrato Miotto per le spalle, lo ha colpito con alcuni pugni e ha chiamato i carabinieri.
Read MoreMelania Giovanna La Mantia ritrovata in fondo al lago
Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche della soldatessa ventiduenne Melania Giovanna La Mantia, dispersa nelle campagne di Ravenna qualche giorno fa dopo un lancio col paracadute nei pressi dell’aeroporto di La Spreta.
Il corpo è stato ritrovato ieri pomeriggio poco dopo le 14 dai sommozzatori dei vigili del fuoco all’interno del bacino della cava della Cà Bianca, dove si erano concentrate le ricerche in seguito alla visione dettagliata della traiettoria per mezzo di un video amatoriale.
Melania, in forza al 46/o Reggimento Trasmissioni di Palermo, era una appassionata di paracadutismo sportivo, e quel giorno si era lanciata assieme ad altre cinque persone in un lancio milite-assistito per conseguire il brevetto di paracadutismo civile.
Come mostrato dal video, il paracadute si era aperto regolarmente, eppure della giovane Melania si sono subito perse le tracce.
Forse a farla finire oltre la zona utile di atterraggio, peraltro una delle piu’ grandi d’Italia, era stata un’improvvisa raffica di vento in una giornata dalle condizioni meteo non certo proibitive.
Sinceramente è inutile stare qui a sindacare su quello che è successo, che poteva essere evitato se si fosse scelta una zona priva di bacini d’acqua, sicura sotto ogni punto di vista.
Ciò che è accaduto realmente sarà, speriamo, accertato dalla magistratura.
Quello che, però, oggi è certo è che una bellissima ragazza di soli 22 anni non c’è più per colpa, forse, della negligenza di qualcuno.
Read MoreMaternità: un ostacolo per la donna che vuole tornare a lavorare
Lavoro e maternità in Italia sono più inconciliabili che in qualsiasi altro Paese europeo, compresi Spagna e Grecia.
Lo ricorda il rapporto presentato da Manageritalia, secondo il quale in Italia oltre un quarto delle donne occupate abbandona il lavoro dopo la maternità.
Ma mentre “in tutti i Paesi europei l’occupazione delle neomamme mostra un percorso a U, con una forte discesa nei primi tre anni di vita del bambino e un graduale ritorno al lavoro in seguito”, solo in Italia “il tasso d’occupazione delle donne continua a calare al crescere dell’età dei figli”.
Sarà per questo che il tasso di natalità in Italia nel 2009 ha registrato un ulteriore, sia pur modesto, peggioramento, passando dall’1,42 del 2008 all’1,41 (nonostante, come ricorda l’Istat, a sostenere negli ultimi anni il tasso di natalità siano in misura consistente le donne immigrate).
I dati, però, rilevano gli economisti della Voce.info Daniela Del Boca e Alessandro Rosina, non sono omogenei in tutte le regioni, e mostrano invece tendenze opposte tra le regioni con una buona occupazione femminile e quelle nelle quali invece l’occupazione femminile è bassa.
Prendendo ad esempio due regioni estreme, la Campania e l’Emilia Romagna, (la prima ha un tasso di occupazione femminile del 27,3 per cento, la seconda del 62,1 per cento), in 15 anni in Campania si è passati da un numero medio di 1,51 figli per donna a 1,42, mentre in Emilia Romagna nello stesso periodo si è passati da 0,97 a 1,48.
Read MoreIl Pd corre in aiuto delle donne siracusane vittime di abusi

Bruno Marziano
L’apertura di almeno una casa rifugio per le donne vittime della violenza (in provincia di Siracusa l’obiettivo è la riapertura di quella esistente gestita dalla provincia) e l’istituzione di un centro antiviolenza in ogni provincia.
E’ il contenuto di un disegno di legge contro la violenza sulle donne presentato dai deputati regionali del Partito Democratico, Bruno Marziano e Roberto De Benedictis, che nel corso di una conferenza stampa, alla quale ha partecipato anche il segretario provinciale del Pd, Giovanni Cafeo, hanno presentato l’iniziativa.
“La legge è già stata esitata dalla commissione affari costituzionali dell’Assemblea regionale e adesso dovrà essere approvata dall’aula”, hanno spiegato i due deputati siracusani.
Quella presentata da De Benedictis e Marziano è diventata la base di lavoro del disegno di legge definitivo.
Read MoreLe donne europee nei consigli di amministrazione
In Italia la discussione è aperta sulla necessaria valorizzazione delle donne ai vertici dei consigli di amministrazione e nelle società quotate in Borsa:
alcune proposte di legge sono state presentate, ma quali sono gli esiti dell’esperienza in altri Paesi dell’Unione?
Ne parla Mariasilvia Runa in un articolo ’’Fattore donna’’, pubblicato nei giorni scorsi.
“Mentre a Strasburgo, la settimana scorsa, si è discusso in sessione plenaria sul divario tra la differenza salariale tra uomini e donne, congedi parentali e violenza domestica partendo come base per il dibattito dal Rapporto Tarabella, l’International Herald Tribune intitolava “The Female Factor” l’ articolo apparso il 28 gennaio scorso e avente come oggetto una ricerca che, partendo dall’adozione otto anni fa da parte del governo norvegese della legge che imponeva il 40% di donne nei consigli di amministrazione delle imprese, voleva offrire un panorama generale sulla situazione delle pari opportunità in Europa.
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