
Victor Florian Hortopan
Ecco la foto dello stupratore seriale della porta accanto.
Sul tavolo di casa aveva una lista di annunci, cerchiati sul giornale, di donne in cerca di lavoro, disoccupate, che chiedevano di fare le baby – sitter, le colf o le badanti.
Le attirava in casa con la scusa di un’occupazione e chiusa la porta le violentava nel soggiorno.
La sua arma preferita era il ricatto e prediligeva come vittime le clandestine perché dovevano vincere anche la paura di una denuncia, se avessero raccontato qualcosa.
È stato il coraggio di tre donne, una ragazza ucraina, una donna italiana e un’albanese a far arrestare Victor Florian Hortopan, romeno di 32 anni, portato in carcere dagli agenti della Mobile di Padova guidata da Marco Calì e Dante Cosentino.
L’altro ieri una poliziotta in borghese ha bussato alla sua porta, nell’appartamento di via Crescini, 8/B.
Hortopan credeva fosse un’altra donna in cerca di lavoro, invece ha trovato alle sue spalle altri due agenti che lo hanno arrestato.
Due sue vittime, l’ucraina e l’italiana, hanno sporto denuncia.
La terza, albanese, era riuscita a scappare, ha raccontato agli agenti quello che le è capitato, ma non ha sporto querela.
Gli investigatori hanno il sospetto fondato, dagli altri annunci cerchiati su «Portobello», che l’uomo possa aver commesso altre violenze, protetto nel silenzio del suo appartamento e dal ricatto.
Era il 10 aprile quando una ragazza ucraina ventenne ha trovato la forza di andare in ospedale dopo aver subito lo stupro nell’appartamento di Hortopan.
Era andata da lui per fare la baby – sitter invece l’ha violentata nel soggiorno, rapinandola dei soldi nella borsetta e ricattandola per la sua condizione di clandestina.
Dal racconto sono iniziate le indagini e l’altro ieri, quando gli agenti della Mobile stavano per andare proprio a eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo, una donna italiana cinquantenne è arrivata in questura chiedendo anche lei di far denuncia contro Hortopan.
Anche lei era andata a casa dell’uomo che l’aveva contattata per l’annuncio ed era fuggita per andare a denunciarlo dopo che lui aveva tentato di violentarla sul divano.
Lo ha rivelato ai poliziotti e nel frattempo i loro colleghi stavano arrestando il presunto violentatore seriale, che era stato in carcere per lo stesso reato qualche anno fa.
Hortopan aveva scontato tre mesi e poi era stato scarcerato per via dell’indulto, per l’assenza – allora – di precedenti specifici.
Era il gennaio di quattro anni fa.
All’epoca aveva fatto salire una ragazza in auto alla Stanga e l’aveva violentata una volta parcheggiato lungo il fiume.
Da lì in poi è rimasto a Padova e ha trovato casa nel quartiere Forcellini, in via Crescini, ospitato da due italiani.
I due coinquilini non vengono citati nei racconti della donne coinvolte e non sono finiti nell’inchiesta, coordinata dal pmRoberto D’Angelo e conclusa nella prima fase davanti al gip Paola Cameran, che ha portato nuovamente in carcere Victor Florian Hortopan.
Lui ha spiegato agli agenti di non aver mai ricevuto donne in casa, ma il suo numero di cellulare corrisponde a quello trovato sui telefoni delle vittime.
Hortopan ha raccontato di fare qualche lavoro nei cantieri in nero per campare, non ha spiegato però come mai avesse quel giornale con tutti quegli annunci per assumere colf, badanti e baby- sitter.
Scommettiamo che a breve sentiremo parlare del suo rilascio o al massimo di una condanna a qualche mese?
E questo perchè siamo ottimisti…
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