Un romeno di 32 anni è stato arrestato dai carabinieri di Roma.
L’uomo, su cui pendeva un mandato di cattura internazionale, è ritenuto uno dei boss della tratta delle donne.
Secondo gli investigatori avrebbe reclutato, trasportato e sfruttato in Italia un considerevole numero di giovani donne romene, con la falsa promessa di offrire loro una vita migliore.
Le ragazze venivano segregate in appartamenti di fortuna con “inaudita violenza”.
Ion Sorin Muraretu, questo il nome del romeno arrestato, era ricercato dal 2008 ed è stato scoperto dai carabinieri della stazione Marina di Tor San Lorenzo nel corso di un blitz, in un casolare alle porte della capitale.
Dovrà difendersi dall’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di esseri umani.
Il 32enne avrebbe costituito un vero e proprio gruppo criminale che dal 2003 avrebbe portato nel nostro Paese numerose donne romene.
Con la falsa promessa di trovare loro un buon lavoro, le giovani arrivavano in Italia, ma ad aspettarle c’era solo violenza.
Le donne venivano private dei passaporti, dei cellulari e dei soldi ed erano segregate in appartamenti di fortuna.
Con “inaudite violenze e minacce”, sottolineano i militari, erano obbligate a prostituirsi in strada, e a consegnare il denaro agli aguzzini.
Possibile, mi chiedo, che al giorno d’oggi si creda ancora a simili promesse fatte da un uomo qualunque?
Fonte: tgcom.mediaset.it
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