Lussemburgo, ore 15:00, Place d’Armes. Al mio arrivo, un centinaio di persone, italiani come me, uomini, donne, bambini, addirittura così piccoli da essere in carrozzina, eppure lì, presenti anche loro per manifestare contro chi cerca di ledere la dignità delle donne, per dire “Basta!” allo schifo di un’Italia che ci fa vergognare, e che ci costringe ad andare via perchè invece di dare un lavoro ai giovani, lo si offre a chi dotato non di intelligenza, cultura, voglia di produrre qualcosa di buono e concreto per un Paese da molti anni alla deriva, ma di… altri mezzi. Senza tanto soffermarsi su quali siano gli “altri mezzi”, ben noti a tutti, sposterei l’attenzione sulle persone, non certo tantissime ma comunque presenti soprattutto con lo spirito, che oggi, nonostante il cielo cupo, grigio ed il freddo tipico del centro Europa, hanno voluto protestare, in maniera del tutto pacifica, e a tanti chilometri di distanza da casa, la nostra casa, la nostra Patria, quella che in migliaia stanno abbandonando in cerca di un luogo dove si venga apprezzati per ciò che si sa fare dopo anni di sacrifici e studi, non per le ore trascorse in un locale inchiodate ad un palo della lap dance.
Chi per un motivo, chi per un altro, le persone in piazza con me oggi, credevano e continuano a credere fermamente che qualcosa si possa fare, che si possa contribuire, anche un piccolo gesto, a far sì che qualcuno, prima o poi, qualcuno che comanda, metta mano seriamente alle cose oscene di cui siamo diretti spettatori. Eppure mi chiedo: come accadrà ciò se chi è al potere è proprio colui che ha generato questo conflitto? Si è scesi in piazza perchè la donna va rispettata, in quanto essere umano, e quindi persona con pari diritti e pari dignità, perchè questa è la parola d’ordine: dignità! Ma si è scelto di manifestare tutti anche perchè legati da un’altra idea, ben precisa: che il premier, finalmente, si dimetta, e lasci spazio, speriamo, a qualcuno che pensi seriamente alle sorti del Paese, e che metta mano alla politica, non sul sedere delle sgallettate da lui mantenute. Leggere i quotidiani lussemburghesi non è certo un piacere per me, e per tanti altri che abitano qui. Il mio Paese, l’Italia, che tanto amo, viene deriso, continuamente, qui e nel resto del mondo, dove ci si chiede sbalorditi, giustamente, come sia possibile che a capo del governo italiano resista ancora una persona che da anni è indagata, per i motivi che tutti purtroppo ben conosciamo, e che giornalmente offende in modo consapevole la figura femminile.
E’ questo ciò che il popolo italiano vuole davvero? Facendo un giro in web, leggo solo cattiverie nei confronti del premier, eppure è sempre lì, attaccato alla sua sedia, e nessuno lo schioda! Se siamo così in tanti a non volerlo, perchè ancora impera trionfante? In milioni, nella giornata di oggi, sono scesi a protestare, in Italia, a Lussemburgo, anche a Bruxelles, e tutti accomunati dallo stesso desiderio: verrà esaudito? Probabilmente no, anche perchè portare a termine la legislatura significa ulteriori agevolazioni economiche, e sarebbe una sconfitta per una persona come lui, l’”innominabile”, interrompere il mandato, ma perchè non portare comunque avanti le nostre idee???? L’immagine più bella di oggi, e che mi rimarrà impressa per tanto, tanto tempo, ha visto protagonista una bimba, di circa 3 anni, con in mano un mini-cartello sul quale vi era scritto “Futura donna. Non velina”…Non ne capiva certo il significato, è troppo piccola, eppure questo è ciò che in tutto il pomeriggio mi ha colpita di più: quella bambina rappresenta il futuro, e magari, grazie agli insegnamenti intelligenti della mamma, che per fortuna non vuole vederla su un calendario, sarà ben diverso da questo disastroso presente.

Speriamo che Berlusconi abbia il buon senso di rendersi conto che il paese sta andando sempre più in fondo e non offre alcuna gratificazione nè soddifazioni a chi le merita davvero..
Oggi la Santachè dichiarava che la categoria di chi è scesa in piazza è soltanto rappresentata dalle donne che “si considerano per bene” contro “le donne non per bene”. In realtà la manifestazione è soltanto contro chi permette che sia “il corpo ” uno strumento per ottenere lavoro e privilegi!!