Un Miglio rosa per sconfiggere la carestia

Le donne di quilombo nel documentario di Actionaid
Promuovere il lavoro delle donne per sconfiggere la fame nel mondo.
Martedì 16 marzo Action Aid ha presentato a Roma il nuovo rapporto «Il Miglio Rosa – Quel tratto di strada che manca per sconfiggere la fame». .
L’incontro ha avuto per tema proprio i diritti delle donne e l’accesso alla terra.
Secondo l’organizzazione Action Aid, «l’ultimo miglio» che manca per consegnare la fame alla storia ha per protagoniste le donne.
Il «Miglio Rosa» vuole essere un contributo per rimettere i diritti delle donne al centro del dibattito sulla fame nel mondo.
La disuguaglianza di genere nel mondo rurale è l’anello mancante nell’analisi della crisi alimentare: il ruolo delle donne contadine è considerato un fattore secondario.
Gli interventi in agricoltura spesso non assicurano alle donne accesso alle risorse naturali e al credito agricolo.
Per sconfiggere la fame, però, ActionAid ritiene indispensabile inserire tra le priorità dell’agenda politica il riconoscimento per le donne del diritto di proprietà ed eredità della terra.
Read MoreVertice Fao: le donne sono un’immensa ricchezza per l’agricoltura mondiale
Le donne rappresentano nel mondo oltre il 40 per cento dei lavoratori agricoli e contribuiscono in misura determinante nell’allevamento e nella coltivazione dei cibi che si aggiunge a quello nella preparazione sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo.
E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti, in occasione del vertice Fao a Roma che ha coinvolto le first ladies, dalla quale si evidenzia la presenza di 428 milioni di donne in agricoltura rispetto a 608 milioni di uomini, secondo l’ International Labour Organization (ILO).
La presenza delle donne in molti paesi è estremamente rilevante come nel caso dell’Africa sub sahariana ed in sud Africa dove rispettivamente – sottolinea la Coldiretti – il 68 per cento ed il 61 per cento delle donne lavora in agricoltura.
Read MoreLe politiche della Comunità (art. 23 – 69 del Trattato di Amsterdam)
TITOLO I
LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI
Articolo 23
1. La Comunità è fondata sopra un’unione doganale che si estende al complesso degli scambi di merci e comporta il divieto, fra gli Stati membri, dei dazi doganali all’importazione e all’esportazione e di qualsiasi tassa di effetto equivalente, come pure l’adozione di una tariffa doganale comune nei loro rapporti con i paesi terzi.
2. Le disposizioni dell’articolo 25 e del capo 2 del presente titolo si applicano ai prodotti originari degli Stati membri e ai prodotti provenienti da paesi terzi che si trovano in libera pratica negli Stati membri.
Articolo 24
Sono considerati in libera pratica in uno Stato membro i prodotti provenienti da paesi terzi per i quali siano state adempiute in tale Stato le formalità di importazione e riscossi i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente esigibili e che non abbiano beneficiato di un ristorno totale o parziale di tali dazi e tasse.
CAPO 1
UNIONE DOGANALE
Articolo 25
I dazi doganali all’importazione o all’esportazione o le tasse di effetto equivalente sono vietati tra gli Stati membri.
Tale divieto si applica anche ai dazi doganali di carattere fiscale.
Articolo 26
I dazi della tariffa doganale comune sono stabiliti dal Consiglio che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione.
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