Un Miglio rosa per sconfiggere la carestia

Le donne di quilombo nel documentario di Actionaid
Promuovere il lavoro delle donne per sconfiggere la fame nel mondo.
Martedì 16 marzo Action Aid ha presentato a Roma il nuovo rapporto «Il Miglio Rosa – Quel tratto di strada che manca per sconfiggere la fame». .
L’incontro ha avuto per tema proprio i diritti delle donne e l’accesso alla terra.
Secondo l’organizzazione Action Aid, «l’ultimo miglio» che manca per consegnare la fame alla storia ha per protagoniste le donne.
Il «Miglio Rosa» vuole essere un contributo per rimettere i diritti delle donne al centro del dibattito sulla fame nel mondo.
La disuguaglianza di genere nel mondo rurale è l’anello mancante nell’analisi della crisi alimentare: il ruolo delle donne contadine è considerato un fattore secondario.
Gli interventi in agricoltura spesso non assicurano alle donne accesso alle risorse naturali e al credito agricolo.
Per sconfiggere la fame, però, ActionAid ritiene indispensabile inserire tra le priorità dell’agenda politica il riconoscimento per le donne del diritto di proprietà ed eredità della terra.
Read MoreAd Haiti donne e bambine maggiormente in pericolo dopo il terremoto

Una delle notizie piu’ inquietanti delle ultime settimane, tra il caos e l’instabilità dilaganti ad Haiti dopo il terremoto del 12 gennaio, riguarda il significativo aumento di aggressioni contro donne e bambine all’interno dei rifugi temporanei che oggi affollano il Paese.
Le denunce di violenze e stupri contro le donne, ormai all’ordine del giorno in tutto il territorio, giungono in un momento di totale assenza di sicurezza nella regione.
Secondo alcuni resoconti, le donne sono dovute ricorrere a misure drastiche per proteggersi dalla violenza nelle tendopoli sorte dopo il terremoto.
Parliamo di madri sveglie tutta la notte, che non riescono nemmeno ad andare in bagno o a prendere l’acqua, per paura che gli uomini ne stuprino le figlie mentre dormono.
Alle ragazze più giovani è stato detto di indossare i jeans sotto i vestiti, per essere ulteriormente protette durante la notte.
Read More2010: nel mondo migliaia di donne e bambine vittime delle mutilazioni genitali
Domani, 6 febbraio, sarà celebrata la Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili (mgf).
“Il fenomeno è complesso, e si inserisce in un universo di credenze e significati, violando l’integrita’ psico – fisica e morale, arrivando, in casi estremi, a privare la donna della vita stessa”.
Questo il commento della presidente della Commissione Pari Opportunita’ Donna – Uomo della Toscana, Chiara Grassi.
“Ogni anno tre milioni di bambine e di donne sono sottoposte ad escissione o mutilazione genitale, una pratica pericolosa e potenzialmente fatale che provoca dolore e sofferenze indicibili”, ha sottolineato la Grassi, con alla mano il rapporto Unicef .
“Le Mgf sono argomento trasversale, perche’ non riguardano una storia, una cultura, una religione, ma interessano un complesso intreccio di storie, culture e religioni”.
”Non e’ un problema solo sanitario, ma e’ una questione sociale e soprattutto una battaglia culturale da affrontare insieme, potenziando quella rete costituita da enti pubblici, organismi e associazioni, e lavorando su tre livelli: regionale (locale), nazionale ed internazionale”.
Read MoreUn numero verde contro le mutilazioni genitali femminili
Secondo quanto denunciato da una ricerca del luglio 2009 sul tema delle “mutilazioni genitali femminili” commissionata dal Ministero per le Pari Opportunità :
- più di 1.000 sono le bambine o le adolescenti (immigrate da paesi africani) che hanno già subito mutilazioni genitali
- circa 35 mila sono le donne africane immigrate che hanno già subito questa barbara pratica (prima di venire in Italia o una volta giunte qui)
- circa 110 mila sono le donne provenienti dai 26 Paesi africani in cui le mutilazioni genitali costituiscono una pratica culturale e tribale diffusa
- e circa 4.600 sono le loro figlie, ragazzine con meno di 17 anni a rischio di subire tale intervento!
Secondo uno studio commissionato dal Ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna, all’istituto Piepoli, inoltre, l’80% delle vittime di m.g.f. è concentrata in quattro regioni (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Lazio), più precisamente:
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