Melania Giovanna La Mantia ritrovata in fondo al lago
Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche della soldatessa ventiduenne Melania Giovanna La Mantia, dispersa nelle campagne di Ravenna qualche giorno fa dopo un lancio col paracadute nei pressi dell’aeroporto di La Spreta.
Il corpo è stato ritrovato ieri pomeriggio poco dopo le 14 dai sommozzatori dei vigili del fuoco all’interno del bacino della cava della Cà Bianca, dove si erano concentrate le ricerche in seguito alla visione dettagliata della traiettoria per mezzo di un video amatoriale.
Melania, in forza al 46/o Reggimento Trasmissioni di Palermo, era una appassionata di paracadutismo sportivo, e quel giorno si era lanciata assieme ad altre cinque persone in un lancio milite-assistito per conseguire il brevetto di paracadutismo civile.
Come mostrato dal video, il paracadute si era aperto regolarmente, eppure della giovane Melania si sono subito perse le tracce.
Forse a farla finire oltre la zona utile di atterraggio, peraltro una delle piu’ grandi d’Italia, era stata un’improvvisa raffica di vento in una giornata dalle condizioni meteo non certo proibitive.
Sinceramente è inutile stare qui a sindacare su quello che è successo, che poteva essere evitato se si fosse scelta una zona priva di bacini d’acqua, sicura sotto ogni punto di vista.
Ciò che è accaduto realmente sarà, speriamo, accertato dalla magistratura.
Quello che, però, oggi è certo è che una bellissima ragazza di soli 22 anni non c’è più per colpa, forse, della negligenza di qualcuno.
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