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La violenza contro le donne anziane: conoscere e sensibilizzare per prevenire

Posted by on Feb 24, 2009 in Women and violence | 0 comments

Questa mattina a Lodi è stata sottoscritta la costituzione dell’associazione temporanea di scopo per la realizzazione del progetto “La violenza contro le donne anziane: conoscere e sensibilizzare per prevenire”.
Tale associazione vede il Comune di Cremona – Assessorato alle Pari Opportunità  â€“ tra i principali firmatari nonché partner di un progetto contro la violenza alle donne anziane, approvato e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari opportunità , nell’ambito dell’Avviso relativo al finanziamento di progetti finalizzati a rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto alla violenza di genere e che si svilupperà  nei prossimi 15 mesi.
Le donne anziane si trovano più facilmente esposte alla solitudine ed ai rischi di povertà , maltrattamenti, ad un minor rispetto dei loro diritti alla salute, al benessere e sicurezza.
Molti abusi fisici e psicologici avvengono non solo tra le mura domestiche (che dovrebbero rappresentare il loro rifugio più sicuro e che invece si rivelano lo scenario di truffe e raggiri), ma anche e soprattutto all’interno di strutture e servizi socio-assistenziali.
Secondo quanto affermato dall’Unione Europea, il progetto “La violenza contro le donne anziane: conoscere e sensibilizzare per prevenire” affronterà  i bisogni ed il problema partendo dal contesto territoriale per una conoscenza ed un confronto più ampio, con l’obiettivo di fornire strumenti di comprensione ed intervento agli enti ed alle organizzazioni coinvolte in modo da favorire la prevenzione, supportare l’intervento di rete e la collaborazione intersettoriale, sollecitando anche la percezione delle donne anziane al rispetto dei loro diritti.

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Equità  nel Parlamento europeo?Una futura realtà  (forse)!

Posted by on Jan 8, 2009 in Various | 0 comments

Il 2009 è un anno importante: in primavera, tra il 4 e il 7 giugno avranno luogo, nei 27 Stati membri dell’Unione, le elezioni europee.

Noi italiani saremo chiamati a votare per le elezioni del Parlamento europeo il 6 e il 7 giugno (ogni Stato è libero di fissare le date secondo le relative esigenze).

Ci troveremo così al cospetto di una nuova Commissione europea, e del suo Presidente, e di un nuovo Presidente per il Parlamento europeo.

Viene da chiedersi se vedremo girare in Parlamento solo giacche e cravatte o se tutte queste campagne a favore della parità  fra i sessi serviranno a far sì che ci sia un’equità  almeno all’interno di una rappresentanza così importante quale il Parlamento europeo, che si è sempre fatto portavoce della questione femminile.

Quella della rappresentanza parlamentare europea potrebbe essere un’occasione decisiva, per l’Unione europea, di diventare davvero democratica, e la democrazia richiede una parità  dei sessi in ogni ambito, cominciando proprio dai posti decisionali della politica in cui vengono fatte delle scelte che si ripercuotono sulla vita di tutti noi.

L’attuale sottorappresentazione delle donne in seno all’Unione europea vanifica tutti i tentativi di promuovere una democrazia maggiormente inclusiva e partecipativa.

La parità  di genere é una condizione indispensabile per la modernizzazione dei sistemi politici in modo da far sì che le donne e gli uomini condividano equamente diritti, responsabilità  e poteri.

L’unico paese che ha più donne che uomini in Parlamento è l’Olanda, mentre Estonia e Svezia la seguono con parità  di eurodeputati ed eurodeputate. L’eurodeputata danese Karin Riis-Jorgensen ha lanciato un’iniziativa per forzare la parità  nelle cariche più alte della politica comunitaria: send2women.

Scopo dell’iniziativa è che i principali incarichi politici siano occupati al 50% da donne, questo significa che le cariche di Presidente del Parlamento, Presidente della Commissione europea, Presidente del Consiglio d’Europa e Rappresentante della Politica estera debbano essere equamente distribuite tra uomini e donne.

Chissà  che non avvenga un miracolo!Già , perché solo un miracolo, forse, potrà  concederci ciò che ci spetta di diritto.

Ma chissà :magari questa volta qualcuno capirà  che se ci sono gravi problemi in Europa è perchè mancano le donne nei posti più importanti della sua vita politica.

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16 giorni per lottare contro la violenza sulle donne

Posted by on Dec 3, 2008 in Women and violence | 0 comments

Vogliamo segnalare alcune date particolarmente importanti: il 25 novembre, che abbiamo ricordato a suo tempo in quanto giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ma anche il 29 novembre, Giornata Mondiale dei Difensori dei Diritti delle Donne, il 1° dicembre (Giornata Mondiale della Lotta all’AIDS); il 6 dicembre (anniversario del massacro di Montreal 1989), 10 dicembre (Giornata Internazionale dei Diritti Umani).
Questo breve lasso di tempo (16 giorni) racchiude alcune delle ricorrenze più significative per tutti noi perché i diritti delle donne sono diritti umani ed una violazione di questi diritti è una violazione dei diritti umani.
In questi 16 giorni migliaia di persone ed organizzazioni di tutto il mondo si mobiliteranno per gridare ancora una volta che in questi anni di tecnologia avanzata siamo ancora inchiodati a pensieri medievali che vedono la donna vittima si soprusi.
È impensabile che si debba ancora lottare contro l’accesso limitato delle donne ai posti dirigenziali, o che guadagnino meno degli uomini per uno stesso lavoro, o ancora che in tutto il mondo, e non solo in Medio Oriente, esistano uomini che abusano delle loro donne.
Questa edizione della Campagna è collegata alla ricorrenza del sessantesimo anniversario della ‘Dichiarazione Universale dei Diritti Umani’, e avrà  come tema principale “Diritti Umani per le Donne? Diritti Umani per Tutti: Dichiarazione Universale dei Diritti Umani 60″.
Saranno 16 giorni di mobilitazione per eliminare tutte le forme di violenza contro le donne, perciò impegnamoci tutti per cambiare il futuro.

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