La giornalista sudanese Lubna Ahmed-al Hussein preferisce il carcere alla multa
Ieri abbiamo dato spazio alla notizia riguardante la giornalista sudanese Lubna Ahmed-al Hussein, condannata a pagare una multa di 500 sterline (200 dollari) per abbigliamento indecente in pubblico!
La giovane donna non ha però preso bene la sentenza, rifiutandosi di pagare perchè preferiva il carcere ad una condanna comunque ingiusta.
Dopo una sola notte trascorsa in prigione, la donna è stata però rilasciata grazie all’iniziativa del presidente Moheddin Titawi, presidente dell’Unione dei giornalisti sudanesi.
La giornalista è parsa alquanto seccata dall’iniziativa del gruppo:
«Sono venuti pochi minuti fa in prigione e mi hanno detto che potevo andarmene. Non so il perchè. Non sono felice. Avevo detto a tutti i miei amici e alla mia famiglia di non pagare la multa, ma sono stata liberata. Non sono felice anche perchè ci sono più di 700 donne ancora in prigione che non hanno nessuno che paghi per loro».
Read More200 dollari di multa per aver indossato dei pantaloni
E’ di pochi minuti fa la sentenza riguardante il processo contro Loubna Ahmed al Hussein, la giornalista accusata di abbigliamento “indecente”.
La donna venne arrestata il 3 luglio scorso perché indossava i pantaloni, fatto questo considerato, diciamo così, “ indecoroso” in Sudan.
Se riconosciuta colpevole, la donna rischiava fino a 40 frustate e il pagamento di una multa, circa 100 dollari, mentre la sentenza definitiva ha decretato sì la colpevolezza della donna ma questa dovrà pagare solo una multa di 200 dollari , sarà quindi esente dalle frustate…
Read MoreNatalia Estemirova…un’altra donna uccisa…e dimenticata…
Anche Euroequality, come tantissimi altri blog, vuole ricordare la giornalista russa Natalia Estemirova uccisa 4 giorni fa nel nord del Caucaso.
Alcuni testimoni l’hanno vista salire forzatamente su un’auto poco distante dalla sua abitazione.
Il suo corpo, trovato poche ore dopo in un bosco nei pressi di Nazran, nella vicina Inguscezia, e’ stato crivellato da colpi di arma da fuoco: una vera e propria esecuzione.
Natalia lavorava per Memorial, un’associazione che opera in difesa dei diritti umani; era stata insignita del Nobel Women’s Initiative, un premio istituito dalle donne vincitrici del Nobel per la Pace, e a Londra del premio l’Anna Politkovskaya per le donne che si battono per il rispetto dei diritti umani in guerra.
Read MoreL’addio di Euroequality a Ilda Bartoloni
Ieri 27 aprile, la grande giornalista Ilda Bartoloni è morta nella sua casa romana dopo una lunga malattia che non le ha comunque impedito di portare a termine importanti lavori come ha fatto per 40 anni stando sempre in prima linea dalla parte delle donne.
Nata a Roma nel 1946, era stata assunta in Rai nel 1975, ma le sue collaborazioni duravano già da alcuni anni.
La sua è una carriera ricca di note importanti, difatti nel 1978, al Tg2 di Andrea Barbato, si era occupata di terrorismo e dei grandi processi, ma anche dei cambiamenti sociali e di costume con inchieste sull’aborto, sul femminismo, sul divorzio.
Tra gli innumerevoli premi vinti dalla giornalista ricordiamo quello di miglior cronista per il processo di Catanzaro e, nel 1999, unica italiana, il premio internazionale di giornalismo «Matilde Serao».
Fra i suoi scritti vogliamo citare un saggio sulla conferenza delle donne a Pechino per il libro «La disparità virtuale», a cura della docente di antropologia culturale dell’Università la Sapienza Gioia Longo, e quello su «Il Nuovo Potere Delle Donne».
Read More
Recent Comments