Progetto Donne e Lavoro, finanziamento per imprenditoria femminile

Da oggi 15 ottobre 2010 fino alle ore 24 del 15 gennaio 2011, care amiche, abbiamo l’opportunità di partecipare al “Progetto Donne & Lavoro”. Questa è un’iniziativa interessante e seria organizzata dalla Fondazione Vodafone Italia e da Donna Moderna, il cui scopo è donare dei fondi per la realizzare dei progetti che noi donne dobbiamo fare per lo sviluppo dell‘imprenditoria femminile. Se l’ idea proposta avrà successo e di conseguenza verrà approvata, riceverete i fondi necessari per realizzarla.
Read MorePari Opportunità, a Campobasso un corso di formazione gratuito
La Provincia di Campobasso istituirà un corso di formazione gratuito promosso dal Comitato per le Pari Opportunità e dalla Consigliera di Parità dell’Amministrazione provinciale. Il corso, intitolato “La politica delle pari opportunità … per le pari opportunità nella politica“, è volto a favorire una maggiore partecipazione sia degli uomini che delle donne nei centri decisionali della politica anche a livello nazionale. Il corso di formazione sarà composto da otto moduli e durerà 40 ore.
Umbria: le donne ed il lavoro protagonisti in Tv
La Consigliera di parità della Provincia di Terni, Raffaella Chiaranti, lancia una campagna di informazione sul lavoro delle donne per promuovere la cultura del rispetto delle pari opportunità.
Da stasera e per ogni martedì sarà trasmesso dalle emittenti televisive locali TeleUmbriaViva, Teleterni e TeleGalileo uno speciale di trenta minuti in cui protagoniste saranno le donne, giovani studentesse, piuttosto che esponenti del mondo politico locale.
Nel corso degli speciali, la Consigliera di parità spiegherà le sue competenze ed il supporto che, in termini concreti, può offrire ad una donna che vive una condizione di discriminazione sul proprio posto di lavoro.
Read MorePrincipali interventi legislativi per la parità negli anni ’90 in Italia
Vi proponiamo gli interventi più significativi attuati nel nostro Paese nel corso degli anni ’90, naturalmente in materia di parità di genere!
Legge pari opportunità (Azioni positive): legge n. 125 del 1991
Imprenditoria femminile: legge n. 215 del 1992.
Questa legge favorisce la nascita di imprese composte per il 60% da donne, società di capitali gestiti per almeno 2/3 da donne e imprese individuali. Le imprese sono tenute a mantenere la prevalenza femminile nella società per almeno cinque anni.
Violenza sessuale: legge n. 866 del 1996. Stabilisce che la violenza sessuale non è più un delitto contro la morale, bensì contro la persona.
Lavoro notturno: legge comunitaria del 1998.
Stabilisce il divieto assoluto di lavoro notturno per le donne durante la maternità sino al compimento di un anno di vita del bambino. Non sono inoltre obbligati al lavoro notturno la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a 3 anni e la lavoratrice (o il lavoratore) che sia l’unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni.
Con la legge n. 903 del 1977 il lavoro notturno era vietato alle sole dipendenti delle imprese manifatturiere. La legge varata nel 1998 regolamenta il lavoro notturno per tutti i settori, pubblici e privati.
Assegno di maternità per casalinghe e disoccupate: legge n. 448 del 1999.
Prevede un’indennità di maternità per le donne che non lavorano, o che svolgono il cosiddetto “lavoro familiare”. Con la finanziaria del 2000 questo diritto viene esteso alle cittadine europee ed extracomunitarie con carta di soggiorno.
Infortuni domestici: legge n. 493 del 1999. Contiene il riconoscimento del lavoro in ambito domestico.
Le persone comprese fra i 18 e i 65 anni che svolgono in via occasionale, gratuitamente e senza vincolo di subordinazione il lavoro domestico hanno diritto all’assicurazione contro gli infortuni.
Part-time: legge n. 61 del 2000 (e DL 100/2001). Disposizioni che, nel dare attuazione alla direttiva 97/81/CE sul lavoro a tempo parziale, hanno definito una maggiore dignità del lavoro part-time.
Congedi parentali: legge n. 53 dell’8 marzo 2000. Questa legge armonizza i tempi di cura, di formazione e di relazione (tempi delle città ).
La normativa punta ad una maggiore condivisione dei compiti all’interno del nucleo familiare. Si applica a tutti i lavoratori, donne e uomini, pubblici e privati, anche autonomi, apprendisti e soci di cooperative.
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