Posts Tagged "lavoratrici"

Milioni di euro stanziati per le donne lavoratrici

Posted by on Feb 12, 2010 in Women and work | 0 comments

“Abbiamo proprio voluto rendere il principio dell’uguaglianza un principio concreto.

Passando dall’enunciazione dei principi ai fatti, prevedendo delle sanzioni molto severe per quei datori di lavoro che discriminano le donne sia nell’accesso al mondo del lavoro, sia nella progressione in carriera, sia nella formazione attraverso sanzioni che arrivano a cinquanta mila euro di multa”.

E’ questo ciò che ha  affermato il ministero per le Pari Opportunità Mara Carfagna, intervistata nella trasmissione televisiva “Mattino 5”.

“Soltanto attraverso la sanzione – ha proseguito – si riesce ad ottenere quell’effetto deterrente e anche nel caso in cui si verifichi l’atto discriminatorio quell’effetto repressivo e quindi stabilire lo status ante.

Noi stiamo puntando molto su questa battaglia e rivoluzione culturale, però servono anche delle sanzioni che facciano rispettare questi divieti di discriminazione perché purtroppo le donne oggi nel mondo del lavoro sono ancora molto discriminate sia nell’accesso al mercato del lavoro, sia per quanto riguarda la retribuzione, a parità di mansione le donne continuano purtroppo ad avere una retribuzione inferiore rispetto agli uomini”.

Interpellata sulla situazione dell’occupazione femminile in Italia rispetto al resto d’Europa, il ministero ha osservato che “purtroppo il tasso di occupazione femminile in Italia è basso.

È basso perché il Mezzogiorno purtroppo offre ancora poche possibilità alle donne, il tasso di occupazione femminile al nord si attesta intorno al 60 per cento ed è una media europea.

Al Mezzogiorno siamo purtroppo ancora intorno al 30 per cento per questo stiamo puntando moltissimo non solo sui servizi di assistenza all’infanzia che possono aiutare le donne a conciliare i tempi di vita e di lavoro ma sto puntando ad ottenere, e mi auguro di riuscirci, il rifinanziamento della 215, quella legge che prevede agevolazioni fiscali per le donne che vogliono avviare un’attività di impresa, la mia idea è quella di circoscriverla al Mezzogiorno d’Italia, cioè fare in modo che queste agevolazioni fiscali siano indirizzate alle donne del mezzogiorno, perché altrimenti il Mezzogiorno anche da un punto di vista delle opportunità che il mercato del lavoro offre alle donne continua ad essere una zavorra per il resto del Paese e non possiamo più permettercelo.”

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Ad Imola una mostra sul lavoro delle donne

Posted by on Jan 28, 2010 in Events, announcements, competitions, training courses, Women and work | 0 comments

donna

L'immagine della locandina

Dall’Unità d’Italia agli anni Sessanta, come è cambiato il rapporto fra la donna e il mondo del lavoro?

Per raccontare la trasformazione dell’identità femminile nella società italiana del XX secolo, la Salannunziata di Imola (via Fratelli Bandiera 17/A) propone la mostra storico-documentaria “Donne e lavoro: un’identità difficile. 1860|1960 lavoratrici in Emilia Romagna” che inizierà il 30 gennaio e rimarrà aperta fino al 14 febbraio.

Sabato 30 alle ore 11 all´inaugurazione della mostra, promossa dalla presidenza della Giunta della Regione Emilia Romagna e dall’Ibc, Soprintendenza beni librari e documentari in collaborazione con il Comune di Imola, interverranno Maria Giuseppina Muzzarelli, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Bruno Solaroli, capo di Gabinetto del presidente della Regione, Rosaria Campioni, soprintendente dei Beni librari e documentari della Regione e gli assessori alla cultura e alle pari opportunità del Comune di Imola, Valter Galavotti e Donatella Mungo.

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Alle donne il lavoro fa male!!!

Posted by on Jul 24, 2009 in Women and work | 0 comments

Le donne lavoratrici, secondo gli ultimi dati dell’Inail, rispetto ai colleghi maschi, andrebbero maggiormente incontro ad infortuni nel tragitto da e verso casa.

Queste le percentuali:

Il 46,1% degli infortuni e il 50% dei casi mortali accade per strada, mentre sul totale degli infortuni solo uno su 4 è rosa (27,5%).

Le mansioni “femminili” negli stabilimenti e nelle aziende sono di solito quelle meno a rischio infortuni, ed è per questo che nel 2007 solo un incidente su 4 (27,5%) avvenuto durante l’attività  lavorativa ha riguardato una donna, anche se l’occupazione femminile in Italia corrisponde a quasi il 40% del totale.

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Le donne incinte si sentono discriminate sul lavoro…ed hanno ragione!

Posted by on Jul 13, 2009 in Women and work | 0 comments

Ultimamente ho trovato numerosi articoli di future mamme in cui le stesse denunciavano una discriminazione nei loro confronti in merito alla gravidanza.

Essere mamma non va di pari passo con un lavoro, a quanto pare…

Molte donne dello spettacolo, italiano e non, si sono viste stracciare in faccia il contratto lavorativo appena annunciata la notizia di quello che dovrebbe essere considerato da qualunque essere che si consideri “umano” come un “lieto evento”.

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La vita ricomincia a 40 anni

Posted by on Dec 29, 2008 in Various | 0 comments

Si dice che oggi la vita ricominci a 40 anni, eppure sembra che molti considerino quest’età  un traguardo e non tanto un punto di partenza.

La discriminazione nei confronti delle donne lavoratrici (e non solo) è ancora evidente, come tutti sappiamo, ed un fattore vincolante per accedere al mondo del lavoro riguarda proprio l’età .

Vogliamo citare a tal proposito un episodio accaduto alla scrittrice Lidia Ravera che lascia a dir poco sconcertati.

Da un suo romanzo sarebbe dovuto nascere un film o una fiction: una donna di 44 anni scopre di essere incinta, ma perde subito questo bambino che aveva considerato un dono.

In seguito a tale perdita entra in crisi con il mondo e con se stessa, e a questo punto il marito le suggerisce di partire. Lei a malincuore accetta di andare a trovare un’amica a New York, ma arrivata all’aeroporto cambia idea e non sale sull’aereo.

Verrà  a conoscenza del fatto che l’aereo che avrebbe dovuto portarla in America è precipitato, e che tutti la credono morta.

Ha l’occasione di correre verso il marito per riabbracciarlo e dirgli che è vive ma qualcosa la ferma e da Roma decide di andare al sud, di farsi una nuova vita, di rinascere.

La trama è bellissima, intrigante, ma perché?

Beh, sicuramente perché la protagonista non è più un’adolescente ma una quarantaquattrenne.

Èd è proprio questo il punto: gli sceneggiatori erano intenzionati a portare sullo schermo la storia di questa donna, ma con una decina di anni in meno!

Quindi ci saremmo trovati con una bella trentenne che decide di intraprendere una strada nuova.

Dov’è la novità ?

Cosa ci spingerebbe a guardare un film così?

Ma soprattutto, perché la scelta di togliere anni alla protagonista?

Perché le donne oltre i 40 anni non sono di moda!

In TV vediamo donne di un certo spessore, magari un po’ “temprate”, ospiti in programma importante, o ragazze stile veline che stanno lì per raccontare la loro vita?

Per poi dire cosa?

Come si fa a passare da ballerina a, magari, diventare ministro?

La donna è vista come un essere naturale perché partorisce ed è utile, poi diventa inutile quando arriva la menopausa, mentre l’uomo è più affascinante: la donna va verso un inesorabile declino, diventa una colpa il fatto di non poter più partorire e da ciò si perde tutto l’interesse verso coloro le quali hanno oltrepassato i 40 anni.

Mi sembra che donne, attrici in questo caso, come Elena Sofia Ricci, Laura Morante, o Monica Bellucci (anche se si stava parlando di attriciâ) siano comunque sul grande e piccolo schermo, e pare siano tutte sulla strada che porta ai 50 anni (la Bellucci, per onor di cronaca, ne ha 44).

Sono belle, famose, brave: perché non chiedere loro d’interpretare la donna proposta dalla Ravera?

Già , perché bisogna essere anche “belle” e non solo brave e giovani per stare in TV: un’ennesima discriminazione!!

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