Aziende fuori dalla crisi se guidate da donne
Spesso, troppo spesso, abbiamo stipendi più bassi, più difficilmente raggiungiamo i posti di comando e quando facciamo carriera di solito è prima dei 36 anni, cioè prima di diventare mamme.
Eppure siamo noi donne che, nonostante tutto, dimostriamo che nel lavoro ci sappiamo fare e come.
Il 2009ha visto la nascita di oltre 20mila imprese guidate da imprenditrici o comunque con una forte presenza femminile all’interno.
Questo, però, non è tutto: le aziende in cui la presenza femminile è ‘importante’ fanno quasi il doppio dei profitti di quelle tradizionali.
Eppure l’Italia, per numero di donne con un’occupazione (47%) si trova agli ultimi posti in Europa.
Molte sono le precarie (il 25% contro il 13% degli uomini) e quando si tratta dei posti di comando la percentuale è del 4-5% contro il 41% della Norvegia, il 27% della Svezia e il 9% della Francia, meglio poi se l’azienda è di famiglia.
Read MoreValore D – Le imprese funzionano meglio se dirette dalle donne
Il 7 maggio a Milano sono stati presentati , nel corso di un convegno, i risultati della ricerca Mckinsey per Valore – D, l’associazione per la crescita dei talenti in rosa.
Non è una novità che le donne ai vertici rappresentino una minima percentuale (in Italia sono il 4%, contro una media europea dell’11%), ed infatti lo studio ha riguardato non la quantità di donne a capo di aziende , quanto piuttosto gli effetti della loro presenza all’interno delle organizzazioni.
I dati della ricerca hanno presentato un Roe (indicatore della redditività ) superiore del 10% rispetto alla media di settore, ed un risultato operativo netto quasi il doppio nelle aziende che presentano donne ai posti dirigenziali.
Nel caso del nostro Paese, le percentuali si aggirano intorno al 21% di utile operativo medio, ed un Roe del 3% in più.
Tutto questo non viene comunque riconosciuto in quanto la percentuale di donne dirigenti fra il 2004 e il 2007 è cresciuta di un solo punto.
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