Festival di Sanremo, donne contro la canzone di Al Bano

La canzone “Amanda è libera” che l’ever greeen Al Bano porterà all’ormai inutile ed insensato, a mio avviso, Festival di Sanremo, fa già discutere. Il testo sembra abbia suscitato difatti l’indignazione di molte donne del neonato gruppo Movimento anti stalking Angeli senza fine, di cui la presidente Elvira Alessi si fa portavoce: “Ma come si fa a fare poesia su un cruento fatto di cronaca?”, afferma la Alessi, riferendosi all’omicidio di Doris Iuta, una ragazza nigeriana di 28 anni arrivata in Italia con la solita promessa di un lavoro, costretta poi a prostituirsi ed infine uccisa, alla vigilia di Pasqua di tre anni fa, su una strada provinciale vicino a Livorno. Questo brano è “una canzone contro la violenza sulle donne. Di più, contro la violenza in generale”, ribatte dall’altra parte Al Bano in merito alla sua canzone che, fra le altre cose, risulta essere quotata 8,00 nelle scommesse, per cui sembra possa aggiudicarsi un bel quarto posto al Festival della canzone.
Read MoreFini: la violenza sulle donne è un abuso non solo sessuale
La violenza contro le donne “si manifesta non soltanto attraverso gli abusi sessuali, ma anche attraverso la negazione di diritti, l’esclusione e la discriminazione sociale e professionale”.
Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervenendo nella sala della Lupa di Montecitorio alla premiazione di Action for women, concorso per giovani registi promosso nel quadro della campagna promossa dal Consiglio d’Europa per sensibilizzare la pubblica opinione sul tema.
“Si tratta di fenomeni dolorosi – ha sottolineato Fini – in cui le donne, in diverse forme, vedono lesa la loro dignità, così come viene rilevato nell’introduzione della Dichiarazione delle Nazioni Unite sull’eliminazione della violenza contro le donne del 1993.
“Secondo l’Istituto nazionale di Statistica, in Italia una donna su tre, dai 16 ai 70 anni, è stata vittima di qualche tipo di violenza fisica, non solo a sfondo sessuale.
Read MoreStalking a Palermo, ma la vittima è un uomo
Una donna di 29 anni è stata arrestata a Palermo per stalking nei confronti di un maestro di ballo.
L’uomo ha raccontato agli inquirenti di aver cominciato a ricevere insistenti avances, attraverso sms, dalla sua ex allieva di danze caraibiche, ora ai domiciliari.
Nel mese di febbraio 2009, circa 200 le telefonate ed un migliaio fra mms ed sms, inviati dalla donna: in molti casi erano foto della 29enne completamente nuda.
Ad arrestare la donna sono stati gli agenti della sezione specializzata per il contrasto dei reati nei confronti dei minori e violenza sessuale, della squadra mobile di Palermo.
Alla donna il Gip, Piergiogio Morosini, ha concesso i domiciliari.
La 29enne era stata denunciata per la prima volta il 4 maggio dell’anno scorso dal maestro di ballo, che ha raccontato ai poliziotti di essere giunto ormai al limite della sopportazione visto che, da quando l’aveva conosciuta nella palestra dove insegnava balli caraibici, aveva cominciato a ricevere insistenti avances.
Read MoreAmidonna: una polizza per aiutare donne e bambini vittime di abusi
Nel nostro Paese gli episodi di violenza su donne e bambini sono frequenti e spesso rimangono non denunciati.
Da qualche giorno, per dare un sostegno a chi ha subito violenza fisica, sessuale o psicologica, il gruppo assicurativo Filo Diretto ha predisposto la polizza Amidonna.
Amidonna è la prima assicurazione in Italia dedicata specificatamente a donne e minori vittime di episodi di violenza.
Secondo le ultime statistiche – che comprendono però solo gli episodi denunciati – in Italia è vittima di violenza fisica o sessuale il 31,9% delle donne e il 5-10% dei bambini.
Da quando, poi, si è iniziato a parlare di stalking, si può stimare che circa il 18,8% delle donne (vale a dire 2 milioni e 77mila persone) sia stato “perseguitato” dall’ex-partner.
La polizza proposta dal gruppo Filo Diretto ha un duplice obiettivo: aiutare chi ha subito un abuso a superare il difficile momento psicologico e rendere il fenomeno un tema di dibattito sociale.
Read MoreMilioni di euro stanziati per le donne lavoratrici
“Abbiamo proprio voluto rendere il principio dell’uguaglianza un principio concreto.
Passando dall’enunciazione dei principi ai fatti, prevedendo delle sanzioni molto severe per quei datori di lavoro che discriminano le donne sia nell’accesso al mondo del lavoro, sia nella progressione in carriera, sia nella formazione attraverso sanzioni che arrivano a cinquanta mila euro di multa”.
E’ questo ciò che ha affermato il ministero per le Pari Opportunità Mara Carfagna, intervistata nella trasmissione televisiva “Mattino 5”.
“Soltanto attraverso la sanzione – ha proseguito – si riesce ad ottenere quell’effetto deterrente e anche nel caso in cui si verifichi l’atto discriminatorio quell’effetto repressivo e quindi stabilire lo status ante.
Noi stiamo puntando molto su questa battaglia e rivoluzione culturale, però servono anche delle sanzioni che facciano rispettare questi divieti di discriminazione perché purtroppo le donne oggi nel mondo del lavoro sono ancora molto discriminate sia nell’accesso al mercato del lavoro, sia per quanto riguarda la retribuzione, a parità di mansione le donne continuano purtroppo ad avere una retribuzione inferiore rispetto agli uomini”.
Interpellata sulla situazione dell’occupazione femminile in Italia rispetto al resto d’Europa, il ministero ha osservato che “purtroppo il tasso di occupazione femminile in Italia è basso.
È basso perché il Mezzogiorno purtroppo offre ancora poche possibilità alle donne, il tasso di occupazione femminile al nord si attesta intorno al 60 per cento ed è una media europea.
Al Mezzogiorno siamo purtroppo ancora intorno al 30 per cento per questo stiamo puntando moltissimo non solo sui servizi di assistenza all’infanzia che possono aiutare le donne a conciliare i tempi di vita e di lavoro ma sto puntando ad ottenere, e mi auguro di riuscirci, il rifinanziamento della 215, quella legge che prevede agevolazioni fiscali per le donne che vogliono avviare un’attività di impresa, la mia idea è quella di circoscriverla al Mezzogiorno d’Italia, cioè fare in modo che queste agevolazioni fiscali siano indirizzate alle donne del mezzogiorno, perché altrimenti il Mezzogiorno anche da un punto di vista delle opportunità che il mercato del lavoro offre alle donne continua ad essere una zavorra per il resto del Paese e non possiamo più permettercelo.”
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