Claudia Mori propone “un corpo in vendita” alla Rai

Claudia Mori
Claudia Mori e la sua casa di produzione “Ciao Ragazzi” sono pronti per rimettersi in sella dopo il grande successo di “C’era una volta la città dei matti”, la fiction dedicata alla legge Basaglia che chiuse per sempre i manicomi.
Claudia Mori racconta di questo suo nuovo progetto su TV, Sorrisi e Canzoni, nonostante non abbia ancora ottenuto il completo benestare della Rai a causa della durezza del tema trattato: la fiction, dal titolo “Un corpo in vendita“, è una denuncia alla violenza sulle donne che sempre più spesso riempie le pagine della cronaca in Italia.
Rai Uno non è tanto convinta di volerla trasmettere, ma sarebbe gravissimo, sarebbe una vera violenza alle donne.
Non è un progetto femminista, dicono, ma di grande attualità.
Come descrive lei stessa durante l’intervista, “Un corpo in vendita” è una miniserie in sei puntate ognuna dedicata ad un preciso evento, sempre circoscrivibile all’universo femminile.
Read MoreUn caso di stalking nel palermitano
Stanca della gelosia del marito che l’ha ossessionata per 3 anni, una donna ha deciso di denunciare il coniuge ai carabinieri.
La donna, che vive nel palermitano, ha subito pedinamenti e telefonate continue al cellulare ed è stata controllata a lungo in ogni movimento dal marito.
Un inferno, cui la signora ha deciso di mettere fine, con il sostegno dei suoi familiari.
L’uomo, un 44enne e’ stato denunciato a piede a piede libero per stalking.
Scommettiamo che, nonostante le leggi presenti in Italia, quest’uomo non verrà condannato?
Restiamo qui in attesa che qualcosa cambi.
Read MoreViolenza contro le donne: gli aspetti sanitari, sociali e legali
“Violenza contro le donne: la gestione degli aspetti sanitari, sociali e legali”: è questo il tema del corso organizzato dall’Asl Cn1 che si terrà a Savigliano (Cuneo) il 19 e 26 gennaio, presso la sala congressi dell’ospedale.
Il percorso, messo a punto dal dipartimento Materno Infantile dell’Asl, si articola in due livelli formativi.
Il primo è indirizzato a personale del Consultorio familiare, operatori del Consorzio per i servizi socio-assistenziali ‘Monviso solidale’, a personale sanitario ospedale e territoriale ed a figure appartenenti ad enti locali dei comuni di Fossano, Savigliano e Saluzzo, al Provveditorato agli Studi di Cuneo, alle forze del’Ordine locali, al volontariato; un secondo livello di formazione (l’appuntamento è per il 16 febbraio) è destinato ad un gruppo ristretto di operatori, i referenti della futura ‘rete’ locale per la gestione degli aspetti sanitari e psico-sociali della violenza sulla donna.
Read MoreStalking: approvata la legge contro le molestie
Come sicuramente in molti avrete appreso da giornali e Tg, ieri il Senato ha approvato (e aggiungerei “finalmente, era ora!”) la legge contro quegli atteggiamenti, racchiusi nel termine inglese “stalking”, con cui si perseguita un inviduo, che molto spesso è una donna, generando ansia, paura, fino ad arrivare a sconvolgerne completamente della vita quotidiana.
Con il Ddl del giugno scorso il reato di stalking diveniva appunto tale, reato, punito con il carcere da 6 mesi a 4 anni .
La nuova norma reprime le molestie insistenti che spesso degenerano nell’omicidio della vittima, con tutte le misure preventive, dall’ammonimento del persecutore al divieto di avvicinamento, con severita’ di pene, fino all’ergastolo in caso di morte della vittima di violenze sessuali o di gruppo o per stalking, con aggravanti di pena se il reato è commesso nei confronti di minori, anziani, disabili o donne incinte.
Read MorePresto lo stalking sarà reato
Una unità di undici carabinieri vigilerà sulle ossessive attenzioni di ex partner o innamorati rifiutati: si entrerà quindi in azione contro quell’odioso fenomeno dello stalking che registra fra le donne le vittime privilegiate.
Questo prevede il protocollo che Il 16 gennaio, a Palazzo Chigi, è stato firmato dai ministri Mara Carfagna (Ministero Pari opportunità ), Ignazio La Russa (Ministro della Difesa) e dal comandante dell’Arma dei carabinieri, Gianfrancesco Siazzu.
Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale stalking, almeno il 20% degli italiani, soprattutto donne, ne sono stati vittime dal 2002 al 2007.
Comportamenti spesso considerati innocui e di cui non bisogna preoccuparsi preannunciano invece il più delle volte azioni particolarmente gravi, come affermato dallo stesso Ministro Carfagna:” «Si tratta di un fenomeno odioso che colpisce soprattutto le donne e spesso è l’anticamera di reati ben più gravi, come la violenza sessuale e gli omicidi».
Il protocollo, di durata biennale, prevede la creazione di un gruppo di lavoro, di formazione del personale dell’Arma, di collaborazione con enti territoriali e reti antiviolenza, ma anche di iniziative di studio e ricerca.
Il gruppo anti-stalking avrà come obiettivo quello di supportare il Dipartimento delle Pari opportunità riguardo lo studio ed il controllo costante del fenomeno, mentre l’Arma provvederà ad istituire presso il Reparto analisi criminologiche del Racis (il Raggruppamento investigazioni scientifiche) la sezione “atti persecutori” composta da personale qualificato che svolgerà tutte le attività relative al protocollo di intesa ed alla successiva convenzione.
Il ministro La Russa ha più volte sottolineato come la firma di questa intesa sia volta a far sentire alle donne la vicinanza del governo garantendo che saranno messi a disposizione “gli strumenti tecnici e le professionalità dell’Arma per monitorare e combattere meglio il fenomeno dello stalking”.
I Ministri hanno assicurato che questo non è altro che un ennesimo passo per contrastare in modo concreto questo tipo di violenza.
Noi speriamo solo che non siano le ennesime parole dette da questi politici per ricevere un applauso ed avere il loro momento di gloria ma che si arrivi, almeno per una volta, ad una concretezza e che quindi, in questo caso, non solo lo stalking venga istituito come reato, ma che in seguito sia applicata la legge e ci sia la certezza della pena, senza sconti o permessi premio come avviene abitualmente nel nostro Paese, che afferma di essere democratico e giusto, e che poi mette in libertà “per buona condotta” o grazie “all’indulto” stupratori, pedofili e assassini.
Speriamo ci diano finalmente un motivo affinché si possa sentire lo Stato davvero vicino a noi.
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