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L’impegno delle donne contro la violenza su altre donne

Posted by on Dec 10, 2009 in Women and violence | 0 comments

violenza_donne1Vi proponiamo qui di seguito le parole della parlamentare europea Silvia Costa e di tutte le altre donne presenti alla tavola rotonda organizzata a Roma il 4 dicembre per discutere della violenza contro le donne e dell’impegno delle donne in Europa.

“Un’attenta riflessione sulla violenza di genere, in particolare sulla violenza contro le donne non può prescindere dall’avere uno sguardo glocal, che metta insieme tutti gli Stati membri dell’Europa e vada oltre”.

“Proprio il 25 novembre, per il decennale dell’istituzione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, al Parlamento europeo abbiamo approvato a larghissima maggioranza una risoluzione che invita il Consiglio europeo, la Commissione europea e gli Stati Membri su obiettivi precisi ed azioni strategiche in questo campo”.

“E’ necessario un Piano strategico dell’Unione europea mirato e più coerente, con provvedimenti per combattere la violenza alle donne e misure concrete per prevenire tutte le forme di violenza, proteggere le vittime e perseguitare gli autori” .

“I Paesi europei devono migliorare le loro leggi e le politiche nazionali, tramite lo sviluppo di piani d’azione nazionali di ampia portata per la lotta alla violenza contro le donne, basati su un’analisi delle conseguenze per l’uguaglianza di genere della violenza esercitata contro le donne, rispondendo così in modo coordinato, impegnato e coerente alla necessità di sradicare tale violenza”.

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Violenza sulle donne e direttiva di Strasburgo

Posted by on Dec 3, 2009 in Legislation, Women and violence | 0 comments

violenza dIl  Parlamento europeo sottolinea che la violenza contro le donne costituisce una violazione dei diritti umani diffusa in tutta Europa e chiede quindi una direttiva per prevenire e combattere questo fenomeno.

Sollecita inoltre i governi a perseguire d’ufficio lo stupro in ambito familiare, a punire i responsabili di delitti d’onore e mutilazioni genitali femminili e a riconoscere le condanne inflitte in altri paesi UE.

Occorre poi fornire assistenza legale gratuita alle vittime di violenza o della tratta e sostenere campagne di sensibilizzazione contro gli stereotipi sulle
donne.

Una risoluzione adottata dal  Parlamento sottolineando il numero “allarmante” di vittime, afferma che la violenza degli uomini nei confronti delle donne costituisce una violazione dei diritti umani, in particolare del diritto alla vita, alla sicurezza, alla dignità, all’integrità mentale e fisica nonché alla scelta e alla salute sessuale e riproduttiva.

Nota peraltro che si tratta di “un problema strutturale diffuso in tutta l’Europa e nel mondo intero … collegato all’iniqua distribuzione del potere tra donne e uomini” nella società.

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Gli articoli del Trattato di Roma 1957

Posted by on Nov 24, 2009 in Trattato di Roma | Comments Off

PARTE PRIMA – PRINCIPI

ARTICOLO 1
Con il presente Trattato, le ALTE PARTI CONTRAENTI istituiscono tra Loro una COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA.

ARTICOLO 2
La Comunità ha il compito di promuovere, mediante l’instaurazione di un mercato comune e il graduale ravvicinamento delle politiche economiche degli Stati membri, uno sviluppo armonioso delle attività economiche nell’insieme della Comunità, un’espansione continua ed equilibrata, una stabilità accresciuta, un miglioramento sempre più rapido del tenore di vita e più strette relazioni fra gli Stati che ad essa partecipano.

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Titolo V: disposizioni relative alla politica estera e di sicurezza comune

Posted by on Nov 24, 2009 in Trattato di Maastricht | 0 comments

Articolo J

È istituita una politica estera e di sicurezza comune, disciplinata dalle seguenti disposizioni.

Articolo J.1

1. L’Unione e i suoi  stabiliscono ed attuano una politica estera e di sicurezza comune disciplinata dalle disposizioni del presente Titolo ed estesa a tutti i settori della politica estera e di sicurezza.

2. Gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune sono i seguenti:

  • difesa dei valori comuni, degli interessi fondamentali e dell’indipendenza dell’Unione;
  • rafforzamento della sicurezza dell’Unione e dei suoi Stati membri in tutte le sue forme;
  • mantenimento della pace e rafforzamento della sicurezza internazionale, conformemente ai principi della Carta delle Nazioni Unite, nonché ai principi dell’Atto finale di Helsinki e agli obiettivi della Carta di Parigi;
  • promozione della cooperazione internazionale;
  • sviluppo e consolidamento della democrazia e dello Stato di diritto, nonché rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.
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Politiche sociali, istruzione, sviluppo tecnologico (Maastricht: art. 118 – 238)

Posted by on Nov 8, 2009 in Trattato di Maastricht | 0 comments

Nella Parte terza, il titolo del Titolo III è sostituito dal titolo seguente:

«TITOLO VIII
POLITICA SOCIALE, ISTRUZIONE, FORMAZIONE PROFESSIONALE E GIOVENTÙ»

33) Il testo dell’articolo 118 A, paragrafo 2, primo comma è sostituito dal testo seguente:

«2. Per contribuire alla realizzazione dell’obiettivo previsto al paragrafo 1, il Consiglio, deliberando in conformità della procedura di cui all’articolo 189 C e previa consultazione del Comitato economico e sociale, adotta mediante direttive le prescrizioni minime, applicabili progressivamente, tenendo conto delle condizioni e delle normative tecniche esistenti in ciascuno Stato
membro.»

34) Il testo dell’articolo 123 è sostituito dal testo seguente:

«Articolo 123

Per migliorare le possibilità di occupazione dei lavoratori nell’ambito del mercato interno e contribuire così al miglioramento del tenore di vita, è istituito, nel quadro delle disposizioni seguenti, un Fondo sociale europeo che ha l’obiettivo di promuovere all’interno della Comunità le possibilità di occupazione e la mobilità geografica e professionale dei lavoratori, nonché di facilitare l’adeguamento alle trasformazioni industriali e ai cambiamenti dei sistemi di produzione, in particolare attraverso la formazione e la riconversione professionale.»

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