A Roma 1500 donne hanno trovato rifugio
Sono tre i centri antiviolenza della Provincia di Roma gestiti dall’Istituzione “Solidea”, nata nel 2004 per sostenere le donne vittima di violenza o in condizione di disagio: due a Roma, uno dei quali attivo fin dal 1992 (prima struttura della Capitale e di tutta l’Italia centromeridionale) e uno nel territorio provinciale.
I Centri offrono aiuto a chi “diventa madre in solitudine o povertà, è privata ingiustamente dei figli, si trova sola nel loro mantenimento, subisce violenza psicologica, maltrattamenti e violenza fisica in famiglia, vessazioni nel lavoro, è obbligata a prostituirsi, è ridotta in schiavitù o privata dei diritti fondamentali della persona”.
“Nel 2009 le donne accolte per consulenze oppure ospitate presso le strutture sono state più di 1500.
Negli ultimi anni c’è stato, inoltre, un aumento dei bambini vittime di violenza assistita, da maltrattamenti e violenza sessuale e, proprio partendo da questo dato, si sono proposti degli interventi di prevenzione e limitazione del danno”.
Fonte: roma.repubblica.it
Read MoreStalking a Palermo, ma la vittima è un uomo
Una donna di 29 anni è stata arrestata a Palermo per stalking nei confronti di un maestro di ballo.
L’uomo ha raccontato agli inquirenti di aver cominciato a ricevere insistenti avances, attraverso sms, dalla sua ex allieva di danze caraibiche, ora ai domiciliari.
Nel mese di febbraio 2009, circa 200 le telefonate ed un migliaio fra mms ed sms, inviati dalla donna: in molti casi erano foto della 29enne completamente nuda.
Ad arrestare la donna sono stati gli agenti della sezione specializzata per il contrasto dei reati nei confronti dei minori e violenza sessuale, della squadra mobile di Palermo.
Alla donna il Gip, Piergiogio Morosini, ha concesso i domiciliari.
La 29enne era stata denunciata per la prima volta il 4 maggio dell’anno scorso dal maestro di ballo, che ha raccontato ai poliziotti di essere giunto ormai al limite della sopportazione visto che, da quando l’aveva conosciuta nella palestra dove insegnava balli caraibici, aveva cominciato a ricevere insistenti avances.
Read MoreLa politica deve essere unita contro la violenza sulle donne
Si e’ gia’ tenuta, il 29 gennaio scorso, una grande assemblea sul tema della violenza alle donne, e ci sono stati importanti e concreti impegni messi a punto dall’Amministrazione su questa problematica.
Ricordiamo, tra gli altri, il rinnovo dei bandi per i due centri anti-violenza; la costituzione di parte civile nei processi per i reati di violenza sessuale, messa a punto dall’apposito tavolo tecnico, istituito con delibera approvata proprio durante quella seduta; l’imminente servizio Sos donna h24″.
Read MoreIl Parlamento propone il difensore civico come “parte civile” a favore delle donne
Una proposta di legge al Parlamento per far si’ che il Difensore civico possa costituirsi parte civile nei processi penali in cui la vittima sia una donna che ha subito violenza, e’ stata illustrata oggi nel corso della conferenza stampa convocata dalla Consulta delle Elette del Piemonte, presieduta dalla vicepresidente del Consiglio regionale Mariangela Cotto e dal Difensore civico regionale Antonio Caputo.
Il provvedimento – presentato dalle consigliere regionali Cotto, Caterina Ferrero (Pdl), Paola Pozzi, Angela Motta (Pd), Graziella Valloggia (Moderati), Paola Barassi (Ecologisti) e Mariacristina Spinosa (Idv) – mira a modificare la legge ”Norme contro la violenza sessuale”, ampliando le prerogative del Difensore civico, in analogia con quanto gia’ disposto dalla ”Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”, che prevede la facolta’ di costituirsi parte civile per determinati reati contro la persona che vedono parte offesa una persona disabile.
Read MoreLa violenza domestica
Oggi vogliamo dedicare uno spazio a quella violenza che forse non tutti conoscono bene, e che spesso non viene denunciata per motivi…di famiglia: la violenza domestica.
Al termine “violenza domestica” vengono attribuiti diversi significati, ma quello più utilizzato si riferisce alla violenza (fisica, sessuale o psicologica) compiuta nei confronti di una donna da parte del partner, anche detta “maltrattamenti” o “percosse” nei confronti della moglie.
La violenza fisica è spesso accompagnata da maltrattamenti emotivi o psicologici e da violenza sessuale.
Fino a poco tempo fa, i dati sulla violenza domestica contro le donne soprattutto per quanto riguarda i paesi in via di sviluppo, erano ampiamente anedottici o tratti da piccole ricerche ad hoc.
Ad ogni modo, negli ultimi cinque anni, sono state intraprese molte ricerche, comprese alcune ricerche nazionali, per raccogliere i dati sulla violenza contro le donne, soprattutto quella compiuta dai partner maschi.
I dati raccolti da queste ricerche possono sottostimare la portata del fenomeno e non sono confrontabili tra loro per un insieme di motivi — ad es. per via di differenze tra le popolazioni incluse nelle ricerche, o di differenze nella definizione di violenza (alcune ricerche si occupano solamente delle forme più gravi di violenza).
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha avviato progetti finalizzati ad elaborare i dati esistenti all’interno di una banca dati internazionale ed a promuovere lo sviluppo e l’applicazione di metodologie per lo studio inter-culturale della violenza contro le donne.
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